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Steiner, D. (2008). RISPOSTA AL DOTTOR LEVENSON. L'Annata Psicoanal. Int., 4:236-239.

(2008). L'Annata Psicoanalitica Internazionale, 4:236-239

RISPOSTA AL DOTTOR LEVENSON Language Translation

Di John Steiner

La reazione del dottor Levenson al mio scritto sall’enactment mi offre lo spunto per chiarire il mio punto di vista, rettificare qualche malinteso e prendere nota delle aree di accordo e di disaccordo tra noi. Partirò dalla premessa che il metodo psicoanalitico, insieme all'atteggiamento analitico che lo rende possibile, rappresenta un'occasione unica di impegnarsi con un altro individuo al fine di esaminare il modo in cui funziona la sua psiche e di offrire una situazione in cui le capacità psichiche del paziente possano crescere e svilupparsi. Questa occasione comporta la responsabilità di facilitare quella specifica qualità di attenzione propria della psicoanalisi, cioè un'attenzione la cui priorità è incarnata nell'attività di comprensione. Ben inteso, questo atteggiamento deve essere coerente con il nostro dovere verso il paziente, e il fatto di assegnare un posto privilegiato all'attività di comprensione si giustifica esclusivamente perché riteniamo che è proprio tale capacità ad avere un valore terapeutico per il paziente.

Lo sviluppo del metodo psicoanalitico, e in particolare la scoperta del transfert e della resistenza, ci hanno aiutato a riconoscere la necessità che l'analista si lasci coinvolgere, a livello umano, con il paziente. Le sue emozioni devono essere a disposizione ed egli deve essere pronto a rilevare e a confrontarsi con delle verità scomode rispetto al paziente, ma anche rispetto a se stesso.

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