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Ardizzone, M.G. (1973). concezione dello stato e della lotta di classe nella sociologia politica e nel marxismo-leninismo. Psicoter. Sci. Um., 7(3):12-23.
  

(1973). Psicoterapia e Scienze Umane, 7(3):12-23

concezione dello stato e della lotta di classe nella sociologia politica e nel marxismo-leninismo

Maria Grazia Ardizzone

La sociologia politica in Italia sembrava aver trovato, in un primo momento, la propria teoria e il proprio campo d'indagine attraverso lo studio dei partiti politici e attraverso ricerche empiriche su diversi argomenti — legati comunque alla tematica dei partiti — quale la partecipazione politica. Ora è in un momento di stasi, di riflusso, di ripensamento. Questa stasi deriva soprattutto da tre fattori: 1) mancanza di un modello di riferimento di sovrastruttura politica e di amministrazione statale che superi il modello pluralistico; 2) mancanza di elaborazione teorica e di concetti che possano servire alla ricerca empirica; 3) necessità di delimitare il campo di studio di questa disciplina.

I tre aspetti sono strettamente collegati: la mancanza di una chiarezza teorica che superi le categorie sociologiche tradizionali impedisce una visione del campo d'investigazione che questa disciplina deve affrontare. A monte di tutto questo il modello ideologico di riferimento che è quello del pluralismo democratico si è rivelato inconsistente dal punto di vista teorico e tuttaltro che democratico da quello politico.

D'altra parte il rifiuto della conoscenza di sistemi e modelli alternativi, come quella che può fornire il marxismo-leninismo, e l'incapacità di astrarsi dallo status quo, hanno impedito il progredire in una qualche direzione.

Le stesse analisi dell'allargamento del suffragio universale visto come abolizione della disuguaglianza fra gli individui, portavano all'interno delle teorie politiche un errore fondamentale di metodo.

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