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Pasotti, M. (1977). il concetto di “relazione” nella pratica socio-sanitaria-educativa la formazione dell'operatore attraverso lo psicodramma triadico. Psicoter. Sci. Um., 11(4):27-36.

(1977). Psicoterapia e Scienze Umane, 11(4):27-36

il concetto di “relazione” nella pratica socio-sanitaria-educativa la formazione dell'operatore attraverso lo psicodramma triadico

Maurizio Pasotti

1

La vita relazionale è generalmeinte imperniata su rapporti utili a definire se stessi, nel tentativo urgente di trovare una identità che deriva dallo scambio con gli altri. Si va dal semplice sguardo per la strada, pieno di significati, soprattutto quando nell'attesa non arriva, secondo quanto è stato definito dal « rituale delle carezze » di E. Berne (1), a situazioni più stabili e strutturate come nella vita di coppia, in cui la stabilità identificativa (di sè, di coppia e poi di famiglia) passa, anche tragicamente attraverso gli Altri, che danno senso al proprio essere, apparentemente isolato nel suo ruolo e nella sua personalità, proprio nel suo « Essere con » come riporta la scuola esistenzialista.

Sia la persona completamente separata, autisticamente alimentata da fantasmi interiorizzati, che la persona implicata nella fusione simbiotica, nella assenza di una relazione individualizzante dovuta al massimo disancoramento o al massimo parassitismo emotivo, esprimono una insufficiente distanza una dall'altra che non permette di mettere a fuoco le due presenze: tuttavia la delirante negazione dell'oggetto per il pericolo di annientamento come il timore della disintegrazione e della perdita indicano che l'Altro esiste, che il proprio essere è tale proprio in relazione all'oggetto con cui si è in rapporto, poichè « ogni vita umana ha sempre il proprio centra al di fuori di se stessa ».

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