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Napolitani, D. (1982). PSICOANALISI E GRUPPO-ANALISI. Psicoter. Sci. Um., 16(3):121-127.

(1982). Psicoterapia e Scienze Umane, 16(3):121-127

PSICOANALISI E GRUPPO-ANALISI

Diego Napolitani

Nell'avviarmi a presentare alcune riflessioni sul rapporto tra psicoanalisi e gruppo-analisi voglio, per chiarezza, iniziare con le conclusioni del mio pensiero su questo tema. Queste conclusioni, per quanto ovviamente provvisorie, serviranno da punto di riferimento per tutto il discorso che vi andrò proponendo e che insieme andremo sviluppando nel corso di questo seminario.

1.   Considero la gruppo-analisi come un momento teorico e metodologico che segna una svolta radicale nello sviluppo del pensiero psicoanalitico. Questa svolta va nel senso di un superamento della visione biologica, deterministica, individualistica dell'accadere psichico, che viene quindi osservato e studiato in termini strutturalmente interazionali, a partire dal suo fondamento trans-personale.

2.   Affermare che « il gruppo è la matrice mentale dell'individuo » (Foulkes, 1973) significa considerare come fondamento della condizione umana non l'istinto ed i meccanismi di adattamento di questo alla realtà, ma la cultura, nei suoi due versanti, conservativo e trasformativo, di cui il gruppo — e non l'individuo isolato — è la struttura antropologica portante. Ciò non vuol dire ignorare le componenti biologiche, direi zoologiche, dell'esperienza umana, ma vuol dire che queste componenti vengono radicalmente subordinate, sin dalle fasi iniziali della vita dell'uomo, al registro dei significanti interpersonali, alla cultura del gruppo famigliare nel quale ciascun individuo nasce e cresce.

3.   La dimensione corporea individuale, in tutte le sue espressioni, acquista rilievo come momento dell'esperienza umana solo in misura in cui esso è veicolo di cultura, sia nel senso riflessivo che in quello comunicazionale: non è la biologia, la natura, che, attraverso i meccanismi di adattamento all'ambiente, determina la cultura, ma è questa, nella sua accezione fenomenologica di matrice gruppale della vita mentale, che usa la corporeità per realizzarsi.

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