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Galimberti, C. (1988). G. Trentini (a cura di), Il cerchio magico. Il gmppo come oggetto e come metodo in psicologia sociale e clinica, scritti di P. Amerio, R. Carli, R Fornari, E. Scabini, E. Spaltro, G. Trentini, F. Vanni. Milano: F. Angeli, 1987, pp. 255.. Psicoter. Sci. Um., 22(1):115-122.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(1):115-122

G. Trentini (a cura di), Il cerchio magico. Il gmppo come oggetto e come metodo in psicologia sociale e clinica, scritti di P. Amerio, R. Carli, R Fornari, E. Scabini, E. Spaltro, G. Trentini, F. Vanni. Milano: F. Angeli, 1987, pp. 255.

Review by:
Carlo Galimberti

Il volume raccoglie i risultati di alcuni anni di lavoro del cosiddetto «gruppo sui gruppi», la cui nascita — voluta ed incoraggiata da Giancarlo Trentini — ha reso possibile il confronto di ricercatori provenienti da vari settori delle scienze umane accumunati dall'interesse per l'oggetto «gruppo». Nove persone — gli autori più Diego Napolitani ed Angelo Beretta — hanno iniziato nel 1978 ad incontrarsi ed a discutere attorno a tale oggetto, avviando così un lavoro di carattere «interdisciplinare», alla ricerca di un approdo «laico, non confessionale», allo studio dei gruppi. Riconosciuta come «ricerca di interesse nazionale» da parte dell'Ministero della Pubblica Istruzione a partire dall'83, l'attività del gruppo e stata oggetto di comunicazioni formali, in occasione di congressi e convegni, animando più volte i lavori della Divisione di psicologia sociale e della Divisione di psicologia clinica della Sips. Di fatto, però, questa pubblicazione costituisce il primo, anche se probabilmente non definitivo, prodotto dell'attività e degli scambi serrati che hanno visto impegnati i vari autori nell'arco di questi anni. Questa è senza dubbio la ragione che lo rende pregevole e, indubbiamente, unico nel suo genere, anche se agli scritti manca la vivacità che ha accompagnato quasi dieci anni di confront! su idee, concetti, metodologie di lavoro: è lasciato all'immaginazione del lettore la messa in scena in tutta la loro ricchezza degli scambi «gruppali» che, a modo di basso continuo, hanno scandito le vicende del «gruppo sui gruppi».

Un'ulteriore ragione di interesse per i contributi presenti nel testo è costituita dalla loro coliocazione originale all'interno del territorio degli studi gruppali.

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