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Lai, G. (1988). Luigi Cancrini, La psicoterapia: grammatica e sintassi. Manuale per l'insegnamento della psicoterapia. Prefazione di Gaspare Vella. Roma: La Nuova Italia Scientifica. 1987, pp. 233, lire 29.000.. Psicoter. Sci. Um., 22(2):102-105.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(2):102-105

Luigi Cancrini, La psicoterapia: grammatica e sintassi. Manuale per l'insegnamento della psicoterapia. Prefazione di Gaspare Vella. Roma: La Nuova Italia Scientifica. 1987, pp. 233, lire 29.000.

Review by:
Giampaolo Lai

Luigi Cancrini e un personaggio di primo piano nel panorama culturale italiano. Psichiatra, psicoterapeuta, docente universitario, ha intrecciato in un fitto tessuto inestricabile i percorsi delle sue vicende professionali, personali, politiche, sociali. Le sue pubblicazioni sulle tossicodipendenze sono un punto di riferimento nel settore. Come pure le sue ricerche sulla terapia familiare sistemica. Questa sua ultima opera può venire intesa sia come una continuazione e sintesi, sia come una rottura rispetto ai lavori precedenti. Cosa vuol dire? Vediamo.

La tesi del libro, colta anche dalla concisa e chiara prefazione di Gaspare Vella, e che qualsiasi tipo di psicoterapia, ed in particolare le due psicoterapie maggiori, la psicoanalisi e la terapia sistemica familiare, malgrado le differenze notevoli nelle loro tecniche e nei loro apparati teorici, in verità seguono tutte poche e uguali e costanti regole comuni, hanno cioè una grammatica comune. L'ambizione dichiarata del libro e così la fondazione di un'unità delle molteplici psicoterapie. Questa tesi, come filo di Arianna, organizza il materiale distribuito nei sei capitoli delle 230 pagine del volume.

Ogni capitolo e illustrato da numerosi esempi clinici. Ogni esempio e poi filtrato attraverso schemi specifici, con funzione, penso, soprattutto didattica, che variano a seconda del momento terapeutico preso in considerazione. Per il capitolo primo, da pag. 19, costruito attorno al tempo dell'ascolto, lo schema riguarda, ad esempio, l'analisi di un intervento compiuto nella scuola. Orizzontalmente si seguono tre aspetti: la domanda iniziale dell'insegnante, la risposta della psicologa, il feedback dell'insegnante. Questi tre aspetti orizzontali, danno luogo ad una griglia di nove caselle coniugandosi con tre aspetti verticali: il livello esplicito, il livello implicito, la «secret agenda». Il secondo capitolo, da pag. 51, considera la fase nella quale gli elementi dell'ascolto si depositano nella mente del terapeuta. Il terapeuta viene paragonato al delfino degli esperimenti degli etologi. Lo schema adatto a questa fase filtra l'atteggiamento non verbale del terapeuta in supervisione incasellandolo in una delle seguenti categorie: rivendicativo, irritato, superficiale, minimizzante, avvilito, autoaccusatorio, triste, teso.

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