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Zorini, E.O. Schweizer, K. (1988). LAVORO E IDENTITÀ FEMMINILE. Psicoter. Sci. Um., 22(4):50-58.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(4):50-58

LAVORO E IDENTITÀ FEMMINILE

Eugenia Omodei Zorini e Katharina Schweizer

Premessa

Riferiamo su alcuni aspetti della problematica «donne, lavoro, salute psichica», ricerca che si inserisce in un progetto complessivo di indagini sul tema realtà lavorativa, attuale processo di innovazione e reazione psichica al cambiamento. Il presupposto è che il momento attuale non riguardi tanto o soltanto la capacità di affrontare e di adattarsi ad un cambiamento esterno, ma passi attraverso una profonda crisi di se stessi, un cambiamento anche interno, a causa delle scelte che si è costretti a fare. La ricerca è stata effettuata nell'ambito dell'Italtel nella quale la stabilità della situazione lavorativa era fortemente minacciata dai processi di innovazione tecnologica e riguarda soggetti (donne) contrattual-mente deboli in questa fase di transizione, per la loro collocazione sul mercato (scarsa professionalità, età media 35-45 anni, bassa scolarità). Abbiamo individuato alcuni meccanismi dell'economia psichica della donna lavoratrice evidenziati dalla condizione di estrema precarietà della realtà esterna. Questi meccanismi sono successivamente stati confermati in una ulteriore indagine di verifica su un campione che si caratterizzava per la stabilità del posto di lavoro, l'assenza di interventi di innovazione tecnologica e per l'eterogeneità del livello socio-culturale e professionale. È noto dalla letteratura che, all'interno di un gruppo di operai già tendenti all'emarginazione, essere donna è un ulteriore fattore di debolezza, una doppia minaccia di emarginazione, poiché le nuove produzioni richiedono flessibilità di orario, mobilità, impegno, disponibilità. Queste esigenze del lavoro si contrappongono a quelle del ruolo classico femminile.

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