Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To view citations for the most cited journals…

PEP-Web Tip of the Day

Statistics of the number of citations for the Most Cited Journal Articles on PEP Web can be reviewed by clicking on the “See full statistics…” link located at the end of the Most Cited Journal Articles list in the PEP tab.

 

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

di Diodoro, D. (1988). Ermanno Cavazzoni (1987), Il poema dei lunatici. Torino: Bollati Boringhieri, pp. 299, L. 20.000.. Psicoter. Sci. Um., 22(4):129-132.

(1988). Psicoterapia e Scienze Umane, 22(4):129-132

RECENSIONI

Ermanno Cavazzoni (1987), Il poema dei lunatici. Torino: Bollati Boringhieri, pp. 299, L. 20.000.

Review by:
Danilo di Diodoro

A chiunque sia mai capitato di sfogliare qualche volta delle cartelle cliniche scritte da un alienista dello scorso secolo, non può essere sfuggito che attraverso quelle calligrafie piene di svolazzi e ghirigori si affaccia un mondo ricco di affascinanti suggestioni, fanno capolino mirabolanti deliri e allucinazioni spaventose. Nello stesso tempo, tuttavia, non è difficile rendersi conto che dopo un po' questo materiale finisce inevitabilmente per manifestare una certa ripetitività e soprattutto ha la caratteristica di essere più ammiccante che esplicitamente dichiarante. Anche la cartella più ricca o il memoriale scritto dalla stessa mano del paziente lasciano insoddisfatta l'avida curiosità del lettore che vorrebbe scavalcare il muro dell'incompiuto e del sommario e poter guardare in piena luce il mondo misterioso di quelle antiche follie. Ma tutti i diavoli e le diavolerie, le elettricità e le ricchezze favolose, le gelosie macchinosissime e le vite avventurose che si intuiscono spesso solo da poche, scarne parole, non diventano mai niente di più di quello che sono: impalpabili segnali che provengono da un mondo irraggiungibile, un mondo che però sembra avere una sua completezza e una coerenza folle, come se fosse un universo parallelo nascosto ai nostri sensi e invece accessibile e trasparente a quelli distorti dell'alienato. È un fenomeno che deve avere a che fare con le mappe dei tesori e con i messaggi nelle bottiglie, dove a qualche riga o a pochi segni devono certamente corrispondere scrigni traboccanti di monete d'oro o isole misteriose. Ma adesso ecco che l'incompiuto viene portato a termine da una mano esperta che si è messa a tracciare la geografia di quegli irraggiungibili posti della mente. È la mano minuziosa di Ermanno Cavazzoni, docente di storia all'Università di Bologna, studioso che conosce bene gli archivi manicomiali dell'Ottocento. Ed è senz'altro da questi luoghi polverosi che deve essere partito il percorso che lo ha portato a scrivere Il poema dei lunatici.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2020, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.