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(1993). Martin Kuster (a cura di), Entfernte Wahrheit — Von der Endlichkeit der Psychoanalyse. Tübingen: Edition Diskord, 1992, pp. 224, s.i.p.. Psicoter. Sci. Um., 27(3):162.

(1993). Psicoterapia e Scienze Umane, 27(3):162

Martin Kuster (a cura di), Entfernte Wahrheit — Von der Endlichkeit der Psychoanalyse. Tübingen: Edition Diskord, 1992, pp. 224, s.i.p.

Il Seminario psicoanalitico di Zurigo (Psz) aveva organizzato nel periodo dal novembre 1991 al febbraio 1992 un ciclo di seminari con il titolo «Rosicchiata e disciolta - sulla finitezza della psicoanalisi» (orig.; «Abgenagt und aufgelöst - über die Endlichkeit der Psychoanalyses»). Erano stati invitati quattro relatori ospiti e quattro relatori interni al Psz; ad ognuno di loro veniva chiesto di parlare non solo per sé, ma di assumersi anche un ruolo, una maschera, attribuitagli in precedenza dagli organizzatori: Cremerius compariva per esempio nelle vesti del «vecchio preoccupato», Rothschild come «amante tradito», Galli «senza maschera, obbligato alla verità», e così via. Le relazioni sono state raccolte ora in un volume dell'editore Diskord di Tübingen, con un titolo meno bizzarro: «Verità lontana/allontanata - sulla finitezza della psicoanalisi», purtroppo senza la trascrizione della discussione finale né considerazioni conclusive del curatore. Nella sua introduzione Kuster osserva che gli sforzi intellettuali odierni degli psicoanalisti si muovono in un campo che parte dall'incompiutezza e frammentarietà della teoria stessa, rilevato con rammarico da Freud ed elogiato invece da Parin, ed arriva anche a quei problemi di materiali interessi professionali e di riconoscimenti legali che «forse avrebbero fatto scoppiare in risate Sigmund Freud». Su tutto il campo, però, non si vede più la «battaglia delle idee», quanto piuttosto un orgoglioso parallelismo e pluralismo, presente anche all'interno del Psz e temuto forse come eccessivo o controproducente. Oltre ai contributi già menzionati il volume comprende le relazioni di Sarah Kofman e Sabine Prokhoris (entrambe di Parigi), Peter Widmer, Peter Passett e Daniel Strassberg (tutti di Zurigo). Alcune delle tematiche trattate, come per esempio il confronto con le teorie del post-moderno, non hanno per ora assunto una simile importanza nel dibattito teorico italiano; l'impostazione dei seminari ed i contenuti delle relazioni si inseriscono in una visione della psicoanalisi come teoria di avanguardia, e come metodo di conoscenza il cui oggetto non è delimitato solo dalla clinica. (U.W.)

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