Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To suggest new content…

PEP-Web Tip of the Day

Help us improve PEP Web. If you would like to suggest new content, click here and fill in the form with your ideas!

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

(2002). Martin Freud, Mio padre Sigmund Freud. Introduzione di Marie Bonaparte. Trad. e cura editoriale di Francesco Marchioro. Arco (Trento): Il Sommolago, 2001, pp. 207, lire 15.000.. Psicoter. Sci. Um., 36(3):138-139.

(2002). Psicoterapia e Scienze Umane, 36(3):138-139

Martin Freud, Mio padre Sigmund Freud. Introduzione di Marie Bonaparte. Trad. e cura editoriale di Francesco Marchioro. Arco (Trento): Il Sommolago, 2001, pp. 207, lire 15.000.

Il numero 2, Anno XVIII, agosto 2001, della rivista «Il Sommolago - periodico di arte, storia e cultura» è interamente dedicato alla traduzione italiana di un volume di grande interesse: la narrazione che Martin, il figlio maggiore di Sigmund Freud (nato il 7 dicembre 1889 e scomparso nel 1967, a Londra), dedica al ricordo della vita familiare e delle relazioni più strette della famiglia Freud. Il primo dei trenta capitoli si apre con la frase: «Scrivo questo libro sull'eco delle celebrazioni londinesi in onore dei cent'anni dalla nascita di Sigmund Freud…» (p. 13). Il resoconto storico si snoda per un lungo arco di anni, iniziando con il ricordo dei nonni e con il recupero della storia dell'infanzia dei genitori, fino agli eventi drammatici della fuga da Vienna, passando attraverso le reminiscenze della Vienna di Francesco Giuseppe, e l'esperienza della prima guerra mondiale. Molti eventi della vita quotidiana di casa Freud vengono qui ricordati e rivissuti, così come è ripercorsa più volte l'alternanza tra la vita viennese ed i tre mesi di villeggiatura estivi che la famiglia Freud trascorreva finalmente riunita e con la completa disponibilità del padre (non più impegnato nelle lunghe ore di lavoro giornaliero e serale). Nella premessa al testo, Francesco Marchioro ricorda la personalità di Jean Martin Freud, i suoi problemi di vita, di lavoro e di relazione (soprattutto con la sorella Anna), sottolineando la caratterizzazione fantastica e mitica di romanzo familiare delle sue memorie; non casualmente, nei titoli delle prime due edizioni ricorre l'idea della luce riflessa.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2019, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.