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Castiello d'Antonio, A. (2003). Kurt Robert Eissler, Freud and the Seduction Theory. A Brief Love Affair. Madison Connecticut: International Universities Press, 2001, pp. XI + 521, $ 39.95.. Psicoter. Sci. Um., 37(1):135-136.

(2003). Psicoterapia e Scienze Umane, 37(1):135-136

RECENSIONI

Kurt Robert Eissler, Freud and the Seduction Theory. A Brief Love Affair. Madison Connecticut: International Universities Press, 2001, pp. XI + 521, $ 39.95.

Review by:
Andrea Castiello d'Antonio

In questo libro Kurt Eissler (1908-1999) svolge un'analisi particolareggiata della nascita e dello sviluppo della teoria della seduzione nella pratica clinica e nel pensiero di Freud, offrendo un quadro storico focalizzato e un resoconto originale del pensiero creativo freudiano. Terminato poco prima della morte (avvenuta il 17 febbraio del 1999, all'età di 91 anni, a New York), il testo è caratterizzato da uno stile meticoloso e indagativo, nella cui trama ogni riferimento teorico e tecnico è tenacemente ancorato ad una conoscenza psicoanalitica approfondita e al vissuto in prima persona di importanti eventi e fasi del movimento psicoanalitico (Eissler apparteneva alla seconda generazione degli analisti viennesi, essendo stato ammesso nella Società Psicoanalitica di Vienna all'età di 30 anni).

La struttura del libro è complessa. L'inizio è centrato sulla ricostruzione del come e del perché si è andata sviluppando la teoria della seduzione nella mente di Freud, fino alla scoperta di una serie d'evidenze empiriche culminanti nella famosa, cosiddetta, ritrattazione. Le Parti II e III del volume sono dedicate a specifiche ricostruzioni storiche che hanno come fulcro il travaglio conflittuale di Freud nel momento in cui si avvia a modificare la sua opinione; quindi il passaggio dalla convinzione in privato alla dichiarazione in pubblico, e gli sviluppi della teoria, successivi al 1897, che ridefiniscono il posto dei fatti, della memoria e della fantasia nella ricostruzione della vita del paziente e nella dinamica tra pulsioni, difese e traumi. Si ha l'impressione che il testo manifesti il suo vero baricentro nella Parte IV, composta da circa centottanta pagine, intitolata in modo significativo «Nelle mani dei critici di Freud». Qui sono inizialmente passate in rassegna le classiche posizioni teorico-cliniche di Ferenczi e il drammatico episodio di Emma Eckstein (la famosa Irma ne L'interpretazione dei sogni), mentre la critica di Eissler s'indirizza in modo pressante contro le posizioni di Alice Miller e di Marianne Krüll.

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