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Polidori, F. (2003). Francesco Stoppa, L'offerta al dio oscuro. Il secolo dell'olocausto e la psicoanalisi. Milano: Franco Angeli, 2002, pp. 207, € 17.00.. Psicoter. Sci. Um., 37(3):113-115.

(2003). Psicoterapia e Scienze Umane, 37(3):113-115

RECENSIONI

Francesco Stoppa, L'offerta al dio oscuro. Il secolo dell'olocausto e la psicoanalisi. Milano: Franco Angeli, 2002, pp. 207, € 17.00.

Review by:
Fabio Polidori

Dire l'olocausto è impossibile. E non è un dogma, né un precetto; piuttosto è una esperienza, che in questo caso deve significare più ancora della fede e della morale. È l'esperienza dell'impossibile, quella di fronte a cui si trova la ragione quando sente che non riuscirà mai a venire a capo di ciò che la scuote, che la inquieta, che la incalza e la assilla. È l'esperienza, anche, di fronte all'infinito: le dimensioni, che le parole non riusciranno a trovare, della tragedia e del dolore quando non possono essere capiti, saputi, quando non possono essere dimenticati. È l'esperienza, anche, di fronte alla necessità di continuare tuttavia a dirne, di non ritrarsi di fronte all'impossibile ma di reggerne l'istanza, la richiesta di ascolto e di parola. E questa è la cornice – sempre che l'impossibile si presti a esserlo – entro cui non possiamo non collocare le parole e i discorsi che continuano a (tentare di) dire l'olocausto. Discorsi e parole che, senz'altro coraggiosamente, si assumono la responsabilità di rompere un silenzio altrettanto sgomento e difficile a reggersi. E che devono perciò mantenere un equilibrio – tra dire e l'impossibilità di dire – sorvegliato e continuo. Sul filo di questa specie di sfida paradossale si muove un libro dello psicoanalista pordenonese Francesco Stoppa, un libro che si intitola L'offerta al dio oscuro con un sottotitolo che fa «Il secolo dell'olocausto e la psicoanalisi».

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