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Marchesini, S. (2008). Simona Argentieri, L'ambiguità. Torino: Einaudi, 2008, pp. 123, € 9,00. Psicoter. Sci. Um., 42(3):425-426.
    

(2008). Psicoterapia e Scienze Umane, 42(3):425-426

Simona Argentieri, L'ambiguità. Torino: Einaudi, 2008, pp. 123, € 9,00

Review by:
Silvia Marchesini

Questo breve scritto prende in esame il concetto di ambiguità richiamando l'attenzione su un fenomeno ritenuto maligno, strisciante e in crescita nella nostra società, rilevabile nelle relazioni quotidiane, pubbliche e private. Simona Argentieri, membro ordinario e didatta dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi (AIPsi), affiliata all'International Psychoanalytic Association, si domanda se si possa alimentare il dialogo tra psicoanalisi e società esplorando il microcosmo dell'esperienza clinica, e quindi i meccanismi intrapsichici del singolo che guidano il comportamento sociale e collettivo. In particolare, l'autrice prende in esame le operazioni difensive che si possono attuare per disconoscere la realtà sia esterna che interna, mettendo in scacco la verità e facendo uso di meccanismi quali la rimozione, il diniego, la scissione e la malafede (intesa come una di difesa che porta alla scissione tra parti di sé e determina una forma di inganno rivolto anche a se stessi). Per introdurre il concetto di ambiguità presenta alcune vignette cliniche, e cerca di riportarle ai vari modelli teorici, senza tuttavia forzare verso conciliazioni riduttive.

Nel primo capitolo (“La malafede come nevrosi”) riprende alcune definizioni classiche, come quelle di Winnicott sul “falso Sé”, di Helene Deutsch sulle “personalità come se”, i contributi di psicoanalisti argentini come M. Baranger, J.

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