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Marchesini, S. (2011). Felice Cimatti, Naturalmente comunisti. Politica, linguaggio ed economia. Milano: Bruno Mondadori, 2011, pp. 207, € 15,00. Psicoter. Sci. Um., 45(4):594-595.

(2011). Psicoterapia e Scienze Umane, 45(4):594-595

Felice Cimatti, Naturalmente comunisti. Politica, linguaggio ed economia. Milano: Bruno Mondadori, 2011, pp. 207, € 15,00

Review by:
Silvia Marchesini

Cimatti è un Autore con interessi che spaziano dalla filosofia alla letteratura, dalla politica all'etologia, dalla linguistica alla psicoanalisi. Docente di filosofia all'Università della Calabria, conduce Fahrenheit, il programma di Rai Radio 3 dedicato ai libri e alle idee, collabora con Il Manifesto e, per la Rivista di Psicoanalisi, si occupa del settore di Filosofia della Mente. Sul n. 4/2010 di Psicoterapia e Scienze Umane ha pubblicato l'articolo “Linguaggio e religione. Lacan sull'umano come «animale malato»”.

Nel libro qui presentato, Cimatti ipotizza che possa esistere un modo “naturale” di vivere e, nel cercare un'alternativa al sistema capitalistico che umilierebbe e deprimerebbe le potenzialità umane, propone una tesi provocatoriamente controcorrente: il comunismo sarebbe il sistema più idoneo a realizzare le potenzialità biologiche e naturali della specie umana.

Nei primi capitoli l'Autore riprende le principali acquisizioni provenienti delle teorie etologiche, paleo-antropologiche e linguistiche contemporanee nel tentativo di individuare le caratteristiche specifiche che costituiscono il patrimonio tendenzialmente immutabile dell'uomo. Secondo Cimatti, la natura umana risulterebbe priva di specializzazioni “forti”, mentre la sua specificità consisterebbe nel poter rimanere aperta alle infinite possibilità dell'esperienza. È l'apertura all'esperienza del “possibile”, la comprensione che il mondo potrebbe essere diverso da quello che è, a fornire le condizioni per intervenire a modificare concretamente l'ambiente in cui viviamo.

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