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Marchesini, S. (2012). Giovanni Liotti & Benedetto Farina, Sviluppi traumatici. Eziopatogenesi, clinica e terapia della dimensione dissociativa. Milano: Raffaello Cortina, 2011, pp. 250, £ 22,00. Psicoter. Sci. Um., 46(1):132-133.

(2012). Psicoterapia e Scienze Umane, 46(1):132-133

Giovanni Liotti & Benedetto Farina, Sviluppi traumatici. Eziopatogenesi, clinica e terapia della dimensione dissociativa. Milano: Raffaello Cortina, 2011, pp. 250, £ 22,00

Review by:
Silvia Marchesini

Giovanni Liotti e Benedetto Farina hanno fatto dello studio e della clinica del disturbo dissociativo l'oggetto delle loro ricerche da più di dieci anni (si vedano i titoli di alcuni dei principali contributi nella scheda del libro di Liotti del 2001, Le opere della coscienza, a p. 143 del n. 1/2001 di Psicoterapia e Scienze Umane). In questo nuovo libro gli Autori intendono offrire un compendio delle conoscenze cliniche sui disturbi psichici che insorgono a seguito di una crescita svoltasi in contesti familiari traumatici, stante la consapevolezza che le loro proposte non esauriscono le possibilità di intervento. Il lavoro, di orientamento cognitivo-evoluzionista, si basa su due premesse. La prima è che, se lo sviluppo umano avviene in un contesto traumatizzante, la mente individuale e le strutture neurologiche che la sottendono possono essere modificate negativamente. La seconda è che la psicopatologia derivata da uno sviluppo traumatico è riconducibile alla disintegrazione di strutture e funzioni il cui scopo è quello di adattarsi all'ambiente interpersonale. Partendo da una visione evoluzionistica delle relazioni interumane, dalla neurobiologia e dalle ricerche sull'attaccamento, Liotti e Farina sostengono che, in presenza di un genitore vulnerabile a esperienze dissociative, il bambino è portato ad avviare percorsi di sviluppo simili. In particolare, l'attaccamento disorganizzato costituirebbe un fattore di rischio per diversi disturbi psichiatrici in età adulta.

Nei primi sei capitoli gli Autori esaminano i possibili esiti psicopatologici di uno sviluppo avvenuto in contesti dove tendono a ricorrere gli eventi traumatici, per evidenziare i collegamenti tra un insieme costante di sintomi (con relativi criteri diagnostici) e i processi mentali dissociativi. Per impostare il trattamento è infatti di cruciale importanza riconoscere, nel corso del colloquio clinico con l'adulto, i possibili indicatori di tali disturbi.

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