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PEP-Web Tip of the Day

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Cruciani, P. (2014). Luigi Rinaldi & Maria Stanzione (a cura di), Le figure del vuoto. I sintomi della contemporaneità: anoressie, bulimie, depressioni e dintorni. Roma: Borla, 2012, pp. 190, € 25,00. Psicoter. Sci. Um., 48(1):190-191.

(2014). Psicoterapia e Scienze Umane, 48(1):190-191

Luigi Rinaldi & Maria Stanzione (a cura di), Le figure del vuoto. I sintomi della contemporaneità: anoressie, bulimie, depressioni e dintorni. Roma: Borla, 2012, pp. 190, € 25,00

Review by:
Paolo Cruciani

Un gruppo di psicoanalisti si è riunito presso il Centro Napoletano di Psicoanalisi, il 5 e 6 novembre 2010, e il risultato delle discussioni è raccolto nel volume curato da Rinaldi e Stanzione. Il punto di riferimento condiviso è il rapporto fra i mutamenti che avvengono nella società e le patologie che si presentano tanto di frequente da caratterizzare, come una nota di fondo, i diversi modi in cui la sofferenza psichica si mostra oggi. Il convegno intendeva fare il punto su queste patologie che sono considerate un'espressione esplicita del disagio che pervade la società, almeno per quanto riguarda i paesi economicamente più “avanzati”.

L'espressione “sintomo della contemporaneità” rimanda, per gli autori, all'idea che le “patologie del vuoto” non siano immediatamente ed esclusivamente riconducibili alle sole strutture psichiche, ma anche all'influenza di una successione storica di organizzazioni sociali che scandisce nel tempo le possibilità di funzionamento psichico, declinate poi nelle singole vicende individuali. A questa problematica i relatori rispondono ricorrendo a differenti modelli, tutti con una forte omogeneità teorica. I diversi autori danno del “vuoto”, che si manifesta attraverso molteplici “figure” - anoressia, bulimia o depressione - una concettualizzazione critica, non riducendolo a un unico modello esplicativo, ma mostrando, tramite la varietà dei quadri clinici considerati, quanto sia difficile cogliere, in maniera unificante, l'inquietudine che pervade la nostra epoca. Le espressioni individuali del vuoto nascono tramite processi di trasmissione e di “trascrizione” a più livelli: dalla componente biologica alla transgenerazionalità e alle opportunità che la società mette a disposizione, nel processo di sviluppo della mente, in termini di gratificazioni o frustrazioni del desiderio, di sublimazioni e di spostamenti, di modelli di identificazione o di strategie di regolazione degli affetti.

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