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Castiello d'Antonio, A. (2014). Schede: Anna Freud & August Aichhorn, Die Psychoanalyse kann nur dort gedeihen, wo Freiheit des Gedankens herrscht. Briefwechsel 1921-1949. Herausgegeben und kommentiert von Thomas Aichhorn. Redaktion: Michael Schröter. Frankfurt a.M.: Brandes & Apsel, 2012, pp. 554, € 39,90 (hardcover). Psicoter. Sci. Um., 48(2):357-358.

(2014). Psicoterapia e Scienze Umane, 48(2):357-358

SCHEDE

Schede: Anna Freud & August Aichhorn, Die Psychoanalyse kann nur dort gedeihen, wo Freiheit des Gedankens herrscht. Briefwechsel 1921-1949. Herausgegeben und kommentiert von Thomas Aichhorn. Redaktion: Michael Schröter. Frankfurt a.M.: Brandes & Apsel, 2012, pp. 554, € 39,90 (hardcover)

Review by:
Andrea Castiello d'Antonio

Da tempo l'editore Brandes & Apsel è impegnato nella pubblicazione di importanti e imponenti materiali storici della psicoanalisi e, segnatamente, di carteggi intercorsi tra i primi analisti - basti ricordare le oltre mille pagine dell'epistolario Sigmund Freud - Max Eitingon. Briefwechsel 1906-1939, a cura di Michael Schröter, pubblicato nel 2004. Consultare oggi le lettere scambiate tra Anna Freud e August Aichhorn significa non solo fare un tuffo nel passato, ma anche ripercorrere i primi passi della nascita dell'interesse per la psicoanalisi applicata a fasce di età e a tipologie di soggetti assolutamente diversi dai pazienti adulti. La figlia di Freud e Aichhorn (Vienna: 27 luglio 1878 - 13 ottobre 1949) si incontrarono sulla base di un comune interesse, vale a dire utilizzare la psicoanalisi con i bambini (la Kinderpsychoanalyse) e gli adolescenti, curando la formazione analitica degli operatori e occupandosi di erigere istituti in cui bambini e giovani potessero essere accolti e curati. Si trattò di una passione comune, ma anche di un'amicizia affettuosa e cooperativa - entrambi sotto l'egida del padre della psicoanalisi. Iniziò così a prendere forma la pedagogia psicoanalitica ma anche un vero e proprio movimento di analisti, educatori e consulenti orientato a intervenire nel sociale e a essere di supporto ai soggetti traumatizzati e alla cosiddetta gioventù “traviata”, o difficile (è molto noto il lavoro di Aichhorn del 1925 Gioventù traviata.

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