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Cavagna, D. (2014). Renato de Polo, La psicoterapia psicoanalitica: un'archeologia del futuro. Milano: FrancoAngeli, 2013, pp. 168, € 23,00. Psicoter. Sci. Um., 48(3):529-531.

(2014). Psicoterapia e Scienze Umane, 48(3):529-531

Renato de Polo, La psicoterapia psicoanalitica: un'archeologia del futuro. Milano: FrancoAngeli, 2013, pp. 168, € 23,00

Review by:
Davide Cavagna

Sulla scorta del precedente volume — La bussola psicoanalitica tra individuo, gruppo e società (Milano: FrancoAngeli, 2007; scheda in Psicoterapia e Scienze Umane, 4/2007, p. 530), maggiormente dedicato alla dimensione gruppale della mente — questo recente lavoro di Renato de Polo (che accanto all'attività di psicoanalista individuale e di gruppo è da anni anche docente in scuole di psicoterapia) nasce dalla speranza che, affrontando con sensibilità epistemologica la “Babele” psicoanalitica, si favorisca un migliore apprendimento dei concetti fondamentali che guidano la prassi psicoterapeutica. Tale speranza nasce dall'incontro con il pensiero di due psicoanalisti e di un filosofo. Di Freud desta meraviglia nell'Autore la capacità di tenere compresenti punti di vista opposti; da Franco Fornari gli viene la volontà di superare le antinomie freudiane in una concezione non moralistica di psicoanalisi; con Emanuele Severino concorda nel rilevare la contraddizione e la “follia nichilista” presente per lo stesso de Polo in certune progettualità analitiche.

Due sono per l'Autore i fondamenti che devono guidare la realizzazione di interventi psicoanalitici nei diversi contesti (non solo di psicoterapia individuale): da un lato l'accentuazione della dimensione pratica dell'ascolto analitico, dall'altro la critica alla concezione classica dell'inconscio in favore di una teoria del trauma nelle relazioni primarie.

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