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Guidi, N. (2017). Il transfert negativo irreprensibile. Psicoter. Sci. Um., 51(1):11-24.

(2017). Psicoterapia e Scienze Umane, 51(1):11-24

Il transfert negativo irreprensibile

Nella Guidi

Da Freud il transfert negativo, così come gli impulsi erotici rimossi, era considerato una resistenza, mentre il “transfert positivo irreprensibile” era utile al trattamento. Viene argomentato invece che il transfert positivo irreprensibile deve essere, sin dall'inizio del trattamento, controbilanciato da quello che qui viene chiamato “transfert negativo irreprensibile”. La distinzione, all'interno del transfert negativo, fra transfert di sentimenti aggressivo-assertivi consci e irreprensibili (che favoriscono il processo analitico) e transfert come resistenza può facilitare il lavoro analitico. Il concetto di transfert negativo irreprensibile nasce quindi dalla necessità di distinguere l'aggressiva e sana assertività dalla potenziale distruttività della restante parte del transfert negativo. Favorire solo il transfert positivo irreprensibile, escludendo il transfert negativo irreprensibile, non è coerente con le successive elaborazioni, a partire da Freud, dell'aggressività, della teoria strutturale e delle relazioni oggettuali.

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