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Pascarelli, P. (2017). Sarantis Thanopulos, Il desiderio che ama il lutto. Macerata: Quodlibet, 2016, pp. 79, € 14,00. Psicoter. Sci. Um., 51(2):329-330.

(2017). Psicoterapia e Scienze Umane, 51(2):329-330

Sarantis Thanopulos, Il desiderio che ama il lutto. Macerata: Quodlibet, 2016, pp. 79, € 14,00

Review by:
Pietro Pascarelli

Nel 1958 il premio Viareggio fu vinto da Ernesto de Martino con Morte e pianto rituale, un libro che fu definito di “tragica bellezza” e che trattava un argomento in quel contesto inusuale, già da allora sempre più negato parallelamente alla promessa rassicurante di una vittoria definitiva della scienza sul male, e al diffuso consolidarsi di una sorta di illusione di immortalità. Al centro della riflessione era un'interrogazione ineludibile e radicale, volta alla comprensione dei meccanismi collettivi di elaborazione del lutto nell'area mediterranea, con epicentro della ricerca in Lucania. Fra le questioni più rilevanti aperte da quel libro vi era quella sul rapporto fra autenticità del cordoglio e dispositivo ritualizzato dei modi di esprimerlo, per salvare la presenza dalla crisi e dalla disgregazione, che rinvia alla sostanza e all'ecologia degli affetti nella relazione individuo/gruppo e natura/cultura.

Lungo alcune direttrici di quell'indagine, e nell'assunzione di una prospettiva di ampio respiro eccedente il destino individuale, sembrano collocarsi nella nostra percezione le argomentazioni contenute in questo libro di Sarantis Thanopulos. Vi è presentata una visione del lutto come crisi di rigenerazione del libero fluire delle pulsioni nella loro traduzione psichica di desiderio, che si articola con l'alterità delle altre persone, ma anche di quell'altro che ognuno di noi è. A ogni momento dello sviluppo psichico e a ogni interazione significativa dell'Io sia con persone concrete della realtà esterna, sia con i loro derivati introiettati, sia con fantasmi inconsci, corrispondono possibilità di scacco, di dolore e impotenza disperante, come di progresso e reintegrato benessere nel vissuto, ovvero meccanismi psichici inconsci fallimentari o invece capaci di elaborare risposte adeguate alla necessità del momento.

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