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Cima, G.P. (2019). Alenka Zupančič, Che cosa è il sesso? Trad. di Pietro Bianchi. Milano: Ponte alle Grazie, 2018, pp. 231, € 18,00 (ediz. orig.: What is sex? Cambridge, MA: MIT Press, 2017). Psicoter. Sci. Um., 53(1):171-173.

(2019). Psicoterapia e Scienze Umane, 53(1):171-173

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Alenka Zupančič, Che cosa è il sesso? Trad. di Pietro Bianchi. Milano: Ponte alle Grazie, 2018, pp. 231, € 18,00 (ediz. orig.: What is sex? Cambridge, MA: MIT Press, 2017)

Review by:
Gioele P. Cima

Benché il titolo giochi su un equivoco subdolo e accattivante, illudendo per un momento il lettore di potersi anche solo lontanamente avvicinare al nocciolo dell'argomento contando unicamente sul proprio intuito, la sessualità per come ci viene qui presentata da Alenka Zupančič è un pretesto speculativo che trova certamente più spazio tra gli scaffali di filosofia che di psicoanalisi. Ma ciò non deve scoraggiare il lettore più intraprendente a tentare questa impresa, in fin dei conti stimolante e originale. Al di là di questo preambolo, per misurare la qualità di un libro come Che cosa è il sesso? non basta appellarsi alle sue notevoli operazioni esegetiche, né alla sua capacità di non precipitare mai in una lettura grigia e catechistica di un'opera difficile ed ermetica come quella di Jacques Lacan. Quello che Alenka Zupančič e gli altri due membri della cosiddetta troika della Scuola di Lubiana (Mladen Dolar e Slavoj Žižek, filosofi di impostazione psicoanalitica che si sono autoproclamati “lacaniani ortodossi”) hanno avuto il merito di fare nel corso dell'ultimo trentennio editoriale è stato (insieme con altri intellettuali e filosofi principalmente anglofoni) il fatto di inserire la psicoanalisi lacaniana nel patrimonio collettivo del discorso culturale. Se tra la fine degli anni 1980 e l'inizio degli anni 1990 l'approccio all'opera dello psicoanalista francese era per lo più accademico e sequenziale (ciò che l'editoria sfornava si limitava tutto sommato a parafrasi e a commentari dei testi, difficili da sistematizzare in un pensiero chiaro e coerente), negli anni immediatamente successivi si è assistito a un netto cambio di rotta: non solo la psicoanalisi lacaniana è apparsa sempre più necessaria a cogliere e interpretare alcune significative trasformazioni della società (si pensi al suo ruolo nella decodifica delle matrici ideologiche oppure nell'analisi del capitalismo), ma sembra proprio che questa sua applicazione, retroattivamente, abbia aiutato a chiarire i suoi stessi concetti.

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