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Cima, G.P. (2019). Ronald E. Purser, McMindfulness. How Mindfulness Became the New Capitalist Spirituality. London: Repeater, 2019, pp. 296, £ 10.99. Psicoter. Sci. Um., 53(4):680-681.

(2019). Psicoterapia e Scienze Umane, 53(4):680-681

Recensioni: Schede

Ronald E. Purser, McMindfulness. How Mindfulness Became the New Capitalist Spirituality. London: Repeater, 2019, pp. 296, £ 10.99

Review by:
Gioele P. Cima

Con il suo recente McMindfulness, Ronald Purser, docente presso la San Francisco State University, dà sèguito a quella corrente di studi che, a partire da Byun-Chul Han, possono essere definiti di psicopolitica: un àmbito deputato all'analisi delle tecniche di dominio e di stabilizzazione sociale perpetrate attraverso strategie di programmazione e controllo psicologico. Nel suo libro, Purser si scaglia contro la pratica della mindfulness, accusandola di essere diventata l'ultimo baluardo della «spiritualità capitalistica» (p. 18). Lungi dal costituire un'innocente pratica di ispirazione orientale centrata sull'auto-introspezione e sulla valorizzazione del tempo presente, la mindfulness è a oggi un'industria da quattro miliardi di dollari, attorno alla quale gravitano centinaia di migliaia di libri pubblicati e migliaia di centri e di scuole sparsi per il mondo. Tutto sarebbe cominciato quando, nel 1974, il suo inventore Jon Kabat-Zinn intuì di poter sfruttare alcune pratiche e insegnamenti di derivazione buddhista per trattare pazienti che soffrivano di dolori fisici, stress e ansia. Dopo pochissimo tempo dalla sua introduzione però, secondo Purser la mindfulness si sarebbe subito tramutata in un meccanismo reattivo che, anziché situare le cause del disagio personale e dell'inadeguatezza sociale nella disparità politica ed economica della società capitalistica, ci invita a localizzare tali cause dentro di noi. La mindfulness non sarebbe altro che uno «strumento di autodisciplina» (p. 8) spacciato per tecnica di self-help, una pratica di controllo che anziché agire alla radice dei problemi fa in modo che gli individui vi si conformino, accettandoli passivamente. Il libro, scritto con linguaggio molto accessibile e aperto a ogni genere di lettore, si suddivide in tredici capitoli e una “Conclusione”.

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