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Grotta, A. (2020). Nicola Palumbo, Maria Montessori e Anna Freud: una storia femminile della psicologia del bambino. Roma: Edizioni Universitarie Romane, 2019, pp. 126, € 20,00. Psicoter. Sci. Um., 54(1):139-140.

(2020). Psicoterapia e Scienze Umane, 54(1):139-140

Nicola Palumbo, Maria Montessori e Anna Freud: una storia femminile della psicologia del bambino. Roma: Edizioni Universitarie Romane, 2019, pp. 126, € 20,00

Review by:
Adriana Grotta

L'autore del libro, Nicola Palumbo, è neuropsicologo, vive e lavora a Bolzano. Qui dirige il Centro per la Memoria, che si occupa prevalentemente di riabilitazione neuropsicologica e neuromotoria di pazienti adulti e anziani, avvalendosi di un'équipe multidisciplinare. Leggiamo dal sito del Centro che Maria Montessori è stata una sua fonte di ispirazione per la creazione di attività capaci di contrastare l'avanzare di malattie degenerative del sistema nervoso. La memoria di cui Palumbo si occupa come clinico nel suo Centro ha tuttavia un'altra accezione in questo libro che, partendo dal rapporto tra Maria Montessori e Anna Freud, compie un'operazione meritoria: sottrarre all'oblio le vicende che hanno avuto come protagoniste delle figure eccezionali che hanno segnato la storia del rapporto tra pedagogia e psicologia nel secolo scorso. Com'è noto, Anna Freud aveva una formazione pedagogica che mise in pratica anche nella creazione di due esperienze innovative: la scuola di Hietzing, per bambini dai 7 ai 14 anni, e la Jackson Nursery, per bambini fino ai 2 anni. Partendo dalle vicende che hanno visto l'intreccio della loro “ricerca-azione,” vengono ricordati molti personaggi che si sono mossi, nella Vienna degli anni 1920-30, all'interno di uno scenario entusiasmante dal punto di vista della sperimentazione psicosociale, prima che l'Anschluss la interrompesse bruscamente, costringendo all'esilio molti studiosi di origine ebraica. Accanto alle due protagoniste, si stagliano infatti altre figure significative che hanno operato nella capitale austriaca in quegli anni. Chi ha dimestichezza con la psicologia psicoanalitica troverà citati nel libro molti pionieri, tutti impegnati nella costruzione di una mappa dello sviluppo infantile e più in generale del funzionamento della mente, a partire dalla pratica e dall'osservazione clinica: Edward Bibring, Berta Bornstein, Erik Erikson, Heinz Hartmann, Willi Hoffer, Ernst Kris, Richard Sterba.

Palumbo dedica una particolare attenzione all'opera di Lili Peller Roubiczek, direttrice della Casa dei bambini edificata a Vienna su iniziativa della giunta socialista in stile Bauhaus, arredata e organizzata, negli anni 1930, seguendo le indicazioni della Montessori.

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