Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To see translations of Freud SE or GW…

PEP-Web Tip of the Day

When you hover your mouse over a paragraph of the Standard Edition (SE) long enough, the corresponding text from Gesammelte Werke slides from the bottom of the PEP-Web window, and vice versa.

If the slide up window bothers you, you can turn it off by checking the box “Turn off Translations” in the slide-up. But if you’ve turned it off, how do you turn it back on? The option to turn off the translations only is effective for the current session (it uses a stored cookie in your browser). So the easiest way to turn it back on again is to close your browser (all open windows), and reopen it.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Arlow, J.A. Brenner, C. (1969). La psicopatologia delle psicosi: proposta di una revisione. Rivista Psicoanal., 15(1):9-26.

(1969). Rivista di Psicoanalisi, 15(1):9-26

La psicopatologia delle psicosi: proposta di una revisione

Jacob A. Arlow e Charles Brenner

Le concezioni psicoanalitiche relative alla psicopatologia delle psicosi derivano soprattutto da una serie di lavori scritti da Freud tra il 1910 e il 1915. Come è agevole rilevare da essi, per la comprensione dei fenomeni clinici delle psicosi Freud si riportava a due concetti principali: in primo luogo il narcisismo, concetto allora da lui appena formulato; in secondo luogo all'economia della libido ossia alla distribuzione delle cariche di energia psichica (libidica) e alla loro modalità operativa nel funzionamento della psiche.

Con questi due nuovi concetti Freud forniva uno schema di riferimento che permetteva sia di chiarire numerosi caratteri delle psicosi che di inglobare neurosi e psicosi in una teoria unitaria del modo di funzionare della mente. Ripetendo quanto aveva già effettuato per il sogno e per il sintomo neurotico, egli riuscì pertanto ad inserire nella gamma dei fenomeni quotidiani anche le alterazioni psicotiche il che, se non fu proprio rivoluzionario, fu certo straordinariamente importante.

D'altro canto negli anni seguenti egli introdusse parecchie modificazioni e aggiunte al corpo dottrinario della psicoanalisi. Si trattava di aggiunte estremamente ricche di implicazioni e alle quali, da quando comparvero, siamo soliti riferirci col termine di teoria strutturale.

I precipui aspetti di tali innovazioni comprendono il concetto di Super Io, quello di aggressività in quanto pulsione avente dignità eguale a quella della libido, l'importante ruolo di mediatore svolto dall'Io, l'individuazione di tutta una varietà di difese allestite da questo, infine, il riconoscimento del carattere intrapsichico del conflitto, nozione quest'ultima ormai condivisa da tutti e nella quale di primo piano è la parte che vi giuoca l'angoscia in qualità di segnale di pericolo.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.