Customer Service | Help | FAQ | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To find a specific quote…

PEP-Web Tip of the Day

Trying to find a specific quote? Go to the Search section, and write it using quotation marks in “Search for Words or Phrases in Context.”

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Sandler, J. Joffe, W.G. (1969). Verso un modello psicoanalitico di base. Rivista Psicoanal., 15(1):143-164.
    

(1969). Rivista di Psicoanalisi, 15(1):143-164

Verso un modello psicoanalitico di base

Joseph Sandler e Walter G. Joffe

La terminologia psicoanalitica corrente è, approssimativamente, quella usata da Freud. Il linguaggio di Freud reca l'impronta della fisiologia, della neurologia, della psichiatria e della cultura classica del suo tempo. Esso è colorito dall'uso nella pratica terapeutica, da cui deriva la ricchezza delle metafore. A Freud non interessava la semantica. Per lui l'uso corretto di un termine non significava gran che; era il contesto che importava. Si potrebbe dire che tale disinteresse è il segno del genio e, indubbiamente, ne è la prerogativa. Quando una generazione o due di scienziati si arrogano tale prerogativa, la mancanza di interesse per la semantica può risultare causa di confusione…

Ancora più urgente è la chiarificazione sistematica. Nel corso di cinquant'anni le ipotesi psicoanalitiche sono state revisionate e riformulate di frequente. È raro tuttavia che le scoperte precedenti siano state tutte integrate con le nuove. Nel 1926, in Inibizione, sintomo e angoscia, Freud riformulò un'insieme considerevole delle ipotesi da lui stesso in precedenza avanzate. Sono convinto che la portata di tale riformulazione vada oltre ciò di cui ci si rese conto al tempo della pubblicazione, forse anche da parte dello stesso Freud. Nel momento presente le ipotesi sono formulate, in psicoanalisi, con terminologie diverse, che variano secondo i livelli di sviluppo del pensiero psicoanalitico cui corrispondono.

Ernst Kris (1947)

Il disaccordo tra chi si dedica alla costruzione di modelli è tale da porre in ombra tutti i punti in cui c'è accordo, eccetto uno: quello in cui si afferma che costruire modelli è necessario.

David Rapaport (1951)

—————————————

(1) Senior Lecturer, Dipartimento di Psichiatria, Istituto di Psichiatria, Londra; Senior Lecturer in Psicopatologia, Scuola medica del Middlesex Hospital, Londra; Direttore del Progetto Index, Child Therapy Clinic di Hampstead; Professore di Psicoanalisi applicata alla Medicina, Università di Leida, Olanda.

(2) Direttore della London Clinic of Psychoanalysis; Senior Lecturer in Psicoterapia, Scuola medica del Middlesex Hospital, Londra.

- 143 -

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2017, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.