Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To see papers related to the one you are viewing…

PEP-Web Tip of the Day

When there are articles or videos related to the one you are viewing, you will see a related papers icon next to the title, like this: RelatedPapers32Final3For example:

2015-11-06_09h28_31

Click on it and you will see a bibliographic list of papers that are related (including the current one). Related papers may be papers which are commentaries, responses to commentaries, erratum, and videos discussing the paper. Since they are not part of the original source material, they are added by PEP editorial staff, and may not be marked as such in every possible case.

 

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Gillespie, W.H. (1972). AggressivitĂ  e teoria degli istinti. Rivista Psicoanal., 18(1):33-45.

(1972). Rivista di Psicoanalisi, 18(1):33-45

Aggressività e teoria degli istinti

William H. Gillespie

William H. Gillespie è uno tra i maggiori analisti della generazione di Anna Freud. I suoi lavori sulle perversioni sono universalmente noti. È stato dal 1959 al 1963 Presidente della International Psycho-Analytical Association, della quale è tuttora uno dei Vice-Presidenti. Gillespie è giunto a una posizione critica del concetto psicoanalitico di istinto, e comunque non tende a credere che l'aggressività sia un istinto. Le sue vedute sono condivise da un certo numero di analisti, che rappresentano uno dei poli estremi delle vedute psicoanalitiche attuali sull'aggressività. Il lavoro che qui pubblichiamo venne da Gillespie scritto su invito del Comitato del Programma scientifico del Congresso internazionale di Psicoanalisi di Vienna (luglio 1971) e pubblicato poco prima del Congresso. Lo stesso invito venne rivolto a quattro altri analisti.

Quando mi fu chiesto, con un preavviso piuttosto breve, di scrivere un articolo sull'aggressività per il prossimo Congresso, fui all'inizio un po' riluttante ad assumere questo incarico; ma il vago sentimento di aver qualcosa da dire sulla teoria dell'aggressività, mi ha spinto alla fine ad accettare. A rendere esplicita quella mia impressione vaga ha contribuito, più tardi, un lavoro presentato nel luglio del 1970 alla British Psycho-Analytic Society dal Prof. J. O. Wisdom (il lettore interessato troverà l'esposizione dettagliata nell'opera di Wisdom, 1969). Il suo tema centrale era quello del ruolo determinante giocato dalla Weltanschauung nelle teorie scientifiche in generale, ed in quelle della psicoanalisi in particolare. Freud affermò più di una volta che la psicoanalisi non ha alcuna Weltanschauung; o altrimenti, che essa condivide semplicemente quella della scienza. Ora, uno degli argomenti centrali di Wisdom è proprio che non vi è nessuna Weltanschauung scientifica, e che gli scienziati si ingannano se credono che le loro teorie siano indipendenti da una Weltanschauung implicitamente accettata, che non può essere confermata o respinta da nessun genere di dimostrazione, come possono esserlo le altre parti delle loro teorie scientifiche.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.