Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To use the Information icon…

PEP-Web Tip of the Day

The Information icon (an i in a circle) will give you valuable information about PEP Web data and features. You can find it besides a PEP Web feature and the author’s name in every journal article. Simply move the mouse pointer over the icon and click on it for the information to appear.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Rizzo, L. (1972). Roy Schafer Aspects of Internalization International University Press, New York, 1968, pp. 254.. Rivista Psicoanal., 18(1):225-227.

(1972). Rivista di Psicoanalisi, 18(1):225-227

RECENSIONI

Roy Schafer Aspects of Internalization International University Press, New York, 1968, pp. 254.

Review by:
Lidia Rizzo

Roy Schafer presenta nel suo libro, Aspects of Internalization, ora tradotto in italiano, un competente tentativo di inglobare in una unità sistematica, quale è quella strutturale, il materiale affiorato, in questi ultimi anni, da indagini condotte su bambini e psicotici. Malgrado sia percepibile L'utilizzazione delle ricerche condotte sul malato, il tema viene svolto sul piano esclusivamente teorico in quanto all'A. interessa solo una messa a punto metapsicologica. Non rimanga quindi deluso chi, cercando riferimenti clinici, percorresse il volume senza trovarne.

L'argomento prescelto è esposto con sistematicità esemplare; gli aspetti. abitualmente controversi che costituiscono tema di discussione vengono affrontati in otto densi capitoli. Secondo la migliore prassi i concetti prima di venire discussi vengono definiti; il primo capitolo cerca di assolvere questo compito, per quanto riguarda L'introiezione, L'identificazione, L'internalizzazione e L'incorporazione. Scorrendo il libro si ha la sensazione che qualcosa nel modo di esprimersi degli psicoanalisti vada gradualmente cambiando; vi si respira, per così dire, aria diversa. Si tratta di una percezione difficilmente documentabile, ma che deve nondimeno fondarsi su delle esperienze. L'uso di termini come Io e Super-Io è stata largamente sostituita dall'uso di altre categorie quali il Sé e gli oggetti interni. L'esperienza dei confini del Sé, dell'appartenenza al Sé, della conservazione, dell'integrità del Sé nelle situazioni più diverse vengono considerati elementi dotati di qualità sufficienti a delimitare delle categorie. L'esperienza soggettiva si sostituisce all'obiettivazione osservativa. Si prendano ad esempio le definizioni date del processo di identificazione e dell'imitazione: “L'identificazione si riferisce ad una modificazione del Sé soggettivo e del comportamento, o di entrambi, attuata al fine di aumentare la somiglianza con un oggetto che è preso per modello; non si riferisce, come invece accade per L'introiezione, all'intrattenere relazioni interne con un oggetto rappresentato come tale”.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2021, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.