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Petrella, F. (1981). Il sosia perturbante: note Sul “Doppio” di Otto Rank. Rivista Psicoanal., 27(1):72-82.

(1981). Rivista di Psicoanalisi, 27(1):72-82

Il sosia perturbante: note Sul “Doppio” di Otto Rank

Fausto Petrella

La pubblicazione, per la prima volta in lingua italiana, di Der Doppelgänger di Otto Rank (Il Doppio; il significato del sosia nella letteratura e nel folklore, Sugar Co, Milano, 1979) rischia di passare sotto silenzio. In realtà questo breve e denso saggio ha introdotto temi e metodi di analisi che conservano un grande valore anche oggi e che ne fanno un piccolo classico della letteratura psicoanalitica. Esso rappresenta inoltre l'occasione per ritrovare, in uno dei suoi momenti più significativi, l'atmosfera scientifica e la tensione intellettuale specifica, per tanti aspetti straordinaria, ma anche così remota, dell'epoca pionieristica della psicoanalisi.

Queste brevi note ai margini di una lettura devono essere considerate come indice dell'attualità del libro di Rank. Con Il Doppio egli ha aperto un'area problematica che è ancora lontana dal potersi considerare definita e conclusa.

Der Doppelgänger comparve nel terzo numero di Imago, la rivista fondata allo scopo di allargare il metodo analitico ad aree non strettamente cliniche. Siamo nel 1914 ed erano passati dieci anni da quando il viennese Rank, un ventenne povero, diplomato di scuola tecnica e proveniente da una famiglia anche affettivamente disastrata, aveva sottoposto al giudizio di Freud un suo studio sull'atte e sull'artista.

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