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De Masi, F. (1989). Il super-io. Rivista Psicoanal., 35(2):393-431.

(1989). Rivista di Psicoanalisi, 35(2):393-431

NOTE STORICO-CRITICHE

Il super-io Language Translation

Franco De Masi

1. Le scoperte di Sigmund Freud

Il super-io, come termine e come entità definita, è stato introdotto e compiutamente descritto da Freud ne L'Io e l'Es (1923).

È noto, tuttavia, che molto prima di definire il super-io come tale Freud ne aveva individuato e descritto le funzioni nelle operazioni che portavano alla censura dei sogni, alla rimozione o al senso di colpa inconscio.

Ne L'Io e l'Es, e per la prima volta, il super-io è descritto chiaramente come un'istanza psichica separata dall'io, che mantiene rapporti specifici con le altre istanze (io e es).

La sintesi del '23 è una descrizione della psiche come un insieme di entità strutturate ed interreagenti tra loro e fornisce il quadro di quella che comunemente viene definita come teoria strutturale.

Ci sono, naturalmente, dei precisi legami tra la teorizzazione del '23 ed il lavoro creativo precedente; una delle premesse più importanti è certamente quella rappresentata dalla descrizione dell'ideale dell'io.

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