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Zennaro, C. (1994). Heinz Muller-Pozzi Psychoanalitsches Denken Verlag Hans Huber, Bern, 1991, 199 pagine, Dm 39, 80.. Rivista Psicoanal., 40(1):151-154.

(1994). Rivista di Psicoanalisi, 40(1):151-154

Heinz Muller-Pozzi Psychoanalitsches Denken Verlag Hans Huber, Bern, 1991, 199 pagine, Dm 39, 80.

Review by:
Carla Zennaro

L'autore è un analista di Zurigo, che si occupa di bambini e di adolescenti ed è già noto ai lettori di lingua tedesca per alcuni suoi articoli comparsi su “Psyche”, concernenti il transfert e l'identificazione. Questo volume mi sembra indicato a dare una visione d'insieme degli indirizzi della psicoanalisi nel mondo di lingua tedesca. Il pensiero freudiano può restare vivo e vitale a patto che non venga considerato una costruzione statica e completa in se stessa. Esso deve rimanere aperto a nuove prospettive, le quali, però, non siano intransigenti ed estremiste. Questo mi sembra accada nel “Pensare psicoanalitico” di Muller-Pozzi. L'autore espone in modo conciso, chiaro, efficace, vivo il suo modo di pensare e di procedere psicoanalitico. Egli è uno psicoanalista classico, ma non per questo dogmatico: mette in collegamento le scoperte fondamentali dell'inconscio e delle pulsioni con i concetti delle relazioni d'oggetto e del sé, la teoria delle pulsioni con la teoria degli affetti. Sa bene integrare le varie correnti psicoanalitiche: partendo da una conoscenza sicura e profonda di Freud, attinge a piene mani al pensiero di Winnicott, che viene citato ripetutamente, sorvola sul pensiero kleiniano, cui vengono riconosciuti alcuni meriti, ma che viene riferito solo attraverso la Segal, fa suoi certi concetti di Kohut, fa riferimento a Sandler (tralascio altri autori, pure importanti, perché l'elencazione sarebbe lunga) e approda ad un proprio pensiero coerente ed, a volte, innovatore.

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