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Zennaro, C. (1996). Zeitschrift für psychoanalytische Theorie und Praxis (1995), anno 10. Van Gorgum, Assen, 487 pagine, 160 Fiorini Olandesi.. Rivista Psicoanal., 42(2):354-356.

(1996). Rivista di Psicoanalisi, 42(2):354-356

Zeitschrift für psychoanalytische Theorie und Praxis (1995), anno 10. Van Gorgum, Assen, 487 pagine, 160 Fiorini Olandesi.

Review by:
Carla Zennaro

Ogni anno si tiene in Francoforte, nell'aula magna dell'università J.W. Goethe, una Sigmund- Freud-Vorlesung (lezione). Nel 1994, l'alto riconoscimento è stato riservato ad Argelander, ad onore del quale Kutter ha tenuto una laudazione, dalla quale traggo alcune notizie a sottolineare l'influenza di Argelander sulla storia e sul pensiero del mondo psicoanalitico tedesco (come per altre vie ed in altri modi hanno fatto autori a noi più noti quali Mitscherlich, Loch, Cremerius e pochi altri).

Nato nel 1920, è già primo assistente in medicina interna a Berlino quando si avvicina alla psicoanalisi attraverso la psicosomatica ed incomincia a frequentare il gruppo analitico di Berlino. Fin dall'inizio integra la clinica con la metodologia e la teoria. Nel suo lavoro scientifico resta su posizioni indipendenti persino da Mitscherlich, al quale, nel 1977, succede nell'insegnamento all'università di Francoforte, che conserva fino al 1985. Con lui la psicoanalisi si emancipa dall'ambito specialistico della psicologia, attivando scambi più con le scienze sociali e la pedagogia che con la psicologia. Nel 1985 diventa direttore dell'Istituto S. Freud di Francoforte. L'attività dello psicoanalista e il pensiero psicoanalitico diventano oggetto della sua ricerca scientifica: “L'analisi dei processi psichici nel gruppo” (1963), “Il dialogo psicoanalitico” (1968), “La funzione scenica dell'Io” (1970), “L'organizzazione cognitiva dell'accadere psichico” (1979), “Il testo e le sue concatenazioni” (1991). Raggiunge il convincimento che il pensiero psicoanalitico è un pensiero “circolare”, che segue regole differenti dal pensiero lineare. In Argelander trovano una tensione ed un'integrazione ottimali il clinico, il metodologo, il teorico ed il ricercatore, come viene dimostrato nella sua lezione, riportata in questo primo quaderno: “Senso e comprensione. Una introduzione ad una metodologia psicoanalitica”.

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