Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To see definitions for highlighted words…

PEP-Web Tip of the Day

Some important words in PEP Web articles are highlighted when you place your mouse pointer over them. Clicking on the words will display a definition from a psychoanalytic dictionary in a small window.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

De Masi, F. (1997). Nicolle Kress-Rosen (1994). La passione di Sabina. Freud, Jung e Sabina Spielrein. La Tartaruga, Milano, 1997, 220 pagine, Lit. 28.000.. Rivista Psicoanal., 43(2):286-288.

(1997). Rivista di Psicoanalisi, 43(2):286-288

Nicolle Kress-Rosen (1994). La passione di Sabina. Freud, Jung e Sabina Spielrein. La Tartaruga, Milano, 1997, 220 pagine, Lit. 28.000.

Review by:
Franco De Masi

L'Autrice è una psicoanalista francese di scuola lacaniana che vive e lavora a Parigi e che, come risulta dalla bibliografia, ha scritto un saggio sull'erotomania, una sindrome psichiatrica descritta dal famoso psichiatra francese Clérambault, che aveva studiato quelle donne che strutturano la convinzione delirante di essere l'oggetto di un innamoramento: un amante appassionato le segue e le pressa dappertutto. Sotto questo aspetto l'interesse scientifico dell'Autrice non poteva non incontrarsi con Sabina.

Mentre il libro di Kerr è una storia del movimento psicoanalitico, e come tale risulta brulicante di idee e di personaggi che si affollano e si avvicendano sulla scena, il libro della Kress-Rosen è un affascinante saggio sulla natura della passione amorosa e sui protagonisti della storia, Sabina, Freud e Jung, caratterizzati con uno stile nitido ed essenziale. La condizione passionale, lo smarrimento, per non dire la follia di Sabina, non risultano tanto accessibili a Freud, uomo certamente di sentimenti e di emozioni impetuose (basti pensare alle sue vicende affettive con Fliess, Breuer e lo stesso Jung), ma che aborre gli aspetti irrazionali e mistici dell'animo umano. È dunque giocoforza che Sabina, sebbene respinta da Jung, trovi maggiore accoglienza e sintonia in quest'ultino e nella sua opera.

La parte migliore del libro è sicuramente il disegno contrapposto e divergente dei contenuti del lavoro psicologico di Freud e Jung, attraverso l'analisi dell'epistolario e di alcuni scritti.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2020, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.