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Izzo, E.M. (1999). Franco Borgogno (a cura di) (1999) La partecipazione affettiva dell'analista. Il contributo di Sándor Ferenczi al pensiero psicoanalitico contemporaneo. FrancoAngeli, Milano, 399 pagine, Lit. 54.000. Rivista Psicoanal., 45(4):864-868.
   

(1999). Rivista di Psicoanalisi, 45(4):864-868

Franco Borgogno (a cura di) (1999) La partecipazione affettiva dell'analista. Il contributo di Sándor Ferenczi al pensiero psicoanalitico contemporaneo. FrancoAngeli, Milano, 399 pagine, Lit. 54.000

Review by:
Ezio Maria Izzo

Se il 1998 è stato l'anno ferencziano, come l'ha definito Carloni, Franco Borgogno con la raccolta di lavori su Ferenczi si è assunto il compito di andare oltre il significato di una celebrazione, per testimoniare un evento, il Congresso Internazionale di Madrid del marzo 1998, che nella storia della nostra disciplina ha contribuito al “rinascimento” del pensiero di Sándor Ferenczi, a “rendergli giustizia” riabilitandolo dalle infondate e malevoli accuse di Jones, per ridargli quel posto che gli spetta nella storia della psicoanalisi. Borgogno ha scelto i saggi di C. Bonomi e di J. Dupont per concludere il suo libro con un riesame del giudizio di Jones sulla “paranoia” di Ferenczi e con una ricerca delle ragioni che hanno spinto la comunità psicoanalitica ad accettare tanto facilmente quelle dichiarazioni.

Il sottotitolo del libro enuncia il filo conduttore che Borgogno ha avuto in mente nello scegliere fra i numerosi lavori del Congresso: “Il contributo di Sándor Ferenczi al pensiero psicoanalitico contemporaneo”. Indubbiamente, nel dibattito odierno sulle nuove prospettive della psicoanalisi, il lavoro pratico e teorico di Ferenczi appare puntualmente come una anticipazione della gran parte delle esplorazioni ed utilizzazioni che sono seguite alla teoria ed al metodo creati da Freud, tale da potersi considerare, come dice Green, “base del rinnovamento del pensiero psicoanalitico”.

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