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Morra, M. (2001). Un caso di psicosi autistica infantile. Rivista Psicoanal., 47(4):645-666.

(2001). Rivista di Psicoanalisi, 47(4):645-666

ARTICOLI

Un caso di psicosi autistica infantile

Mauro Morra

Filippo è un bambino che ho iniziato a trattare quando aveva nove anni. Ha un fratello gemello, che forse è meno disturbato ma più aggressivo ed è in psicoterapia da una terapeuta ad indirizzo psicoanalitico. Il trattamento di entrambi i bambini è consistito in una seduta settimanale per circa sei mesi, dopo di che entrambi noi terapeuti siamo riusciti a passare a due sedute settimanali, e questo dura da oltre due anni. La esiguità della frequenza non è dovuta a una scelta, ma unicamente a ragioni logistiche.

La madre ha sofferto in passato di una forma (descritta lieve) di anoressia, e più tardi di bulimia. Il padre soffre di colite ulcerosa, ed è stato operato due volte. La relazione coniugale non è buona, ed è molto difficile coi gemelli. I genitori dicono di essere esasperati e di perdere spesso la pazienza: penso che siano particolarmente frustrati dalla scarsissima riuscita scolastica dei figli specialmente perché sono entrambi insegnanti.

I gemelli sono nati da parto cesareo, e non sono stati allattati al seno. C'è stata una certa separazione dai genitori, quando due volte la madre ha accompagnato il padre a farsi operare all'estero. In entrambi i casi i bambini sono stati con i nonni materni.

Già all'asilo erano stati segnalati per difficoltà di contatto con gli altri bambini. Sono stati sottoposti a test di livello intellettuale: il fratello ha dato risultati superiori alla media, Filippo si è rifiutato di essere esaminato.

Questo si è presentato alla consultazione come molto chiuso, coartato, quasi completamente mutacico. Non mi guardava in faccia. Lo sguardo comparirà in seguito con caratteristiche particolari: ogni tanto Filippo mi guarda fisso, con gli occhi sbarrati, come a cogliere i più minuti particolari di me (fa pensare al modo di guardare che hanno i neonati, quando seguono le persone con lo sguardo).

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