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Zanette, M. (2002). Journal of Child Psychotherapy Vol. 27, nn. 1-2-3, 2001 Routledge, London, 355 pagine, € 48.. Rivista Psicoanal., 48(2):481-488.
    

(2002). Rivista di Psicoanalisi, 48(2):481-488

Journal of Child Psychotherapy Vol. 27, nn. 1-2-3, 2001 Routledge, London, 355 pagine, € 48.

Review by:
Mirella Zanette

Con un nuovo format - in linea con quello standard delle riviste - il primo numero del 2001 intende ripensare la teoria e la tecnica dell'approccio a situazioni cliniche di adolescenti che sfidano l'“ortodossia” psicoanalitica e inducono l'analista a comportamenti sentiti per un verso come necessari, per un altro come impugnabili dal Super-io psicoanalitico personale e collettivo.

Ann Horne (“Brief communications from the edge: psychotherapy with challenging adolescents”), richiamando la curiosità fiduciosa del bambino winnicottiano nell'incontro con il mondo come dimensione atta ad esplorare le differenze tra colleghi, riflette sul ruolo del terapeuta che viene a porsi come “oggetto evolutivo” nel trattamento di adolescenti ai margini della delinquenza. Mediante precise scelte analitiche, l'Autrice si propone di non farsi usare come proiezione del crudele Super-io infantile, raccoglie con attenzione quelle “brevi comunicazioni” che provengono da un luogo sempre al limite tra vissuti intollerabili, per fare spazio alla curiosità e al pensiero, cogliendo gli aspetti paradossali delle loro vite, offrendo commenti che risultano sorprendenti rispetto alle risposte attese da un Super-io abbandonico o punitivo, costruendo un vocabolario emotivo e sostenendo la pratica degli affetti soprattutto nell'area dell'aggressività assertiva e dell'agency. Necessaria -se non ci si ritiene onnipotenti - una “rete” sperimentata, capace di holding di fronte alla comparsa di rischi suicidiari e al ritorno di difese dal dolore basate sull'acting.

Temi

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