Customer Service | Help | FAQ | PEP-Easy | Report a Data Error | About
:
Login
Tip: To receive notifications about new content…

PEP-Web Tip of the Day

Want to receive notifications about new content in PEP Web? For more information about this feature, click here

To sign up to PEP Web Alert for weekly emails with new content updates click click here.

For the complete list of tips, see PEP-Web Tips on the PEP-Web support page.

Trincia, F.S. (2003). Sigmund Freud e le mani di Mosè. Rivista Psicoanal., 49(1):125-148.

(2003). Rivista di Psicoanalisi, 49(1):125-148

Sigmund Freud e le mani di Mosè

Francesco Saverio Trincia

In un precedente lavoro dedicato al saggio di Sigmund Freud Il Mosè di Michelangelo (il saggio, com'è noto, fu pubblicato anonimo su “Imago” nel 1914) ho affrontato il tema forse più congeniale ad un filosofo di orientamento fenomenologico: quello del modo specifico della visione, dello “sguardo”, rivolti da Freud alla statua (Trincia, 2000). Ero guidato dalla convinzione che l'indagine della soggettività osservante di Freud consentisse di comprendere aspetti essenziali sia del metodo del suo pensiero e dei rapporti che in esso si istituiscono tra l'attenzione rivolta all'inconscio e quella rivolta invece al conscio, sia anche della posizione che Freud si autoassegnava, attraverso un complesso meccanismo di identificazioni, nei confronti della figura di Mosè quale archetipo e modello di eroe etico, che si pone alla guida di un evento collettivo dall'immenso significato spirituale.

Pur non avendo trascurato l'aspetto per così dire “oggettivo” dell'interpretazione freudiana della statua, ed in particolare la questione del ruolo che gioca la mano destra del Mosè michelangiolesco sulle cui dita scorre la barba in seguito al movimento della testa verso sinistra, rimane tuttavia ancora aperta la possibilità di approfondire e di raffinare la lettura di quella interpretazione, proprio muovendo dal senso del rapporto tra le dita della mano e la barba che in esse scorre, scomponendosi e ricomponendosi in ciocche.

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2020, Psychoanalytic Electronic Publishing, ISSN 2472-6982 Customer Service | Help | FAQ | Download PEP Bibliography | Report a Data Error | About

WARNING! This text is printed for personal use. It is copyright to the journal in which it originally appeared. It is illegal to redistribute it in any form.