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Tavazza, G. (2003). Anna Maria Nicolò (a cura di) (2001) Analisi terminabile e interminabile in adolescenza Franco Angeli, Milano, 285 pagine, 39.000 Lire.. Rivista Psicoanal., 49(1):220-227.

(2003). Rivista di Psicoanalisi, 49(1):220-227

Anna Maria Nicolò (a cura di) (2001) Analisi terminabile e interminabile in adolescenza Franco Angeli, Milano, 285 pagine, 39.000 Lire.

Review by:
Gabriella Tavazza

Nel 1999 si tenne a Roma, presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche dell'Età Evolutiva dell'Università di Roma, il Congresso “Analisi Terminabile e Interminabile in adolescenza. A proposito delle conclusioni, interruzioni e pause nel trattamento psicoanalitico con gli adolescenti”. Promotori dell'evento il Corso di Psicoterapia Psicoanalitica del Bambino e dell'Adolescente ASNE-SIPSIA.

Il tema della terminabilità/interminabilità dell'analisi, per quanto concerne la cura degli adulti (G. De Simone, 1994; G. Maffei, 1992; F. Ferraro e A. Garella, 2001), ha dato luogo ad ampi dibattiti e numerose pubblicazioni nel mondo psicoanalitico, ma assume una sua specificità quando la problematica viene circoscritta ad una peculiare fase del processo evolutivo umano quale è l'adolescenza. Interrogativi quali l'analisi è terminabile? Come? Quando? Quali i criteri che ne sostanziano la conclusione? - ineludibili nel lavoro di ogni psicoanalista - sono stati e sono tutt'oggi oggetto di ricerca teorica e di teoria della tecnica nel mondo scientifico. Già il titolo del testo freudiano Analisi terminabile e interminabile (1937), contiene inscritta una geniale intuizione come la definisce G. De Simone: “penso che il senso del titolo non sia quello di decidere quale analisi termina e quale no ma di individuare, all'interno di qualsivoglia analisi, qual è l'elemento che giunge alla conclusione e quale non può (o non deve) giungere alla conclusione” (1994).

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