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Izzo, E.M. (2004). Le organizzazioni borderline come difese predepressive. Rivista Psicoanal., 50(3):689-714.

(2004). Rivista di Psicoanalisi, 50(3):689-714

Le organizzazioni borderline come difese predepressive

Ezio Maria Izzo

Queste pagine raccolgono alcune riflessioni sulla complessa e controversa questione della configurazione mentale degli stati limite, che le osservazioni cliniche mi hanno portato a considerare come organizzazioni di difesa dalla depressione.

Ogni volta che leggiamo scritti psicoanalitici, sia che si tratti di descrizioni di esperienze cliniche, sia che si tratti di formulazioni teoriche intuiamo che l'autore scrive riferendosi, a volte anche inconsapevolmente, ad un modello dello sviluppo della mente che cerchi di comprendere quando, come e perché nella storia di un soggetto si compie quel percorso che porta dall'equilibrio alla patologia, dalla personalità alla malattia.

Cercherò di descrivere questo percorso psicogenetico che dalla crisi delle organizzazioni limite giunge alla patologia indicata con i termini depressione e melanconia, da alcuni autori usati come sinonimi, da altri con sostanziali differenze e cercherò di dimostrare come questo percorso inizi sempre dal crollo di una delle varie organizzazioni difensive degli stati limite che vedo pertanto come organizzazioni predepressive.

Rifacendoci ad un modello di sviluppo che abbia a fondamento sia l'evoluzione pulsionale, sia le vicissitudini delle relazioni oggettuali risulta abbastanza facile osservare la successione degli atteggiamenti, zone o canali erogeni, attraverso i quali la libido ricerca e si pone in relazione con l'oggetto; dall'atteggiamento orale, relazione di dipendenza totale; all'atteggiamento anale, relazione di diffidenza paranoicale e più avanti di controllo ossessivo; infine all'atteggiamento di separazione dall'oggetto della relazione genitale.

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