Login
(2006). Nelly Cappelli: V Incontro fra Asociación Psicoanalitica Argentina e Società Psicoanalitica Italiana: Ricordare, ripetere e rielaborare nella psicoanalisi contemporanea Bologna, 4-5 febbraio 2006. Rivista Psicoanal., 52:845-850.

Welcome to PEP Web!

Viewing the full text of this document requires a subscription to PEP Web.

If you are coming in from a university from a registered IP address or secure referral page you should not need to log in. Contact your university librarian in the event of problems.

If you have a personal subscription on your own account or through a Society or Institute please put your username and password in the box below. Any difficulties should be reported to your group administrator.

Username:
Password:

Can't remember your username and/or password? If you have forgotten your username and/or password please click here and log in to the PaDS database. Once there you need to fill in your email address (this must be the email address that PEP has on record for you) and click "Send." Your username and password will be sent to this email address within a few minutes. If this does not work for you please contact your group organizer.

Athens or federation user? Login here.

Not already a subscriber? Order a subscription today.

(2006). Rivista di Psicoanalisi, 52:845-850

CRONACHE

Nelly Cappelli: V Incontro fra Asociación Psicoanalitica Argentina e Società Psicoanalitica Italiana: Ricordare, ripetere e rielaborare nella psicoanalisi contemporanea Bologna, 4-5 febbraio 2006

Il 4 e 5 febbraio 2006, nella sede del Centro Psicoanalitico di Bologna, si è svolto il V Incontro fra la Asociación Psicoanalitica Argentina e la Società Psicoanalitica Italiana. Gli incontri coi colleghi d'oltre oceano derivano dal desiderio delle due comunità psicoanalitiche di confrontarsi su problematiche scientifiche condivise, in particolare sulle sfide poste dalla clinica attuale.

Cercher` di tratteggiare come i concetti cardine del celebre articolo tecnico di Freud: «Ricordare, ripetere e rielaborare» (1914a) siano stati sviluppati nel congresso.

Attualmente le neuroscienze affermano che la memoria non è un archivio immutabile di dati recuperabili fedelmente dalla coscienza. Noi psicoanalisti lo sappiamo già da tempo: Freud concepì infatti la memoria come sistema in divenire e i ricordi come costruzioni a posteriori (Nachträglich): rielaborazioni, deformazioni, talvolta falsificazioni.

L'analisi, per Freud, non è mero reperimento di verità storiche, né semplice rimemorazione; ricordare è un lavoro preliminare non sempre possibile e, in sé, non sufficiente a curare. Come osserva Riolo, già negli Studi sull'isteria (1892), Freud parla di rappresentazioni inconsce non per debolezza di intensità, ma in quanto «incompatibili» con la coscienza. La cura consisterebbe nel completamento di un processo psichico rimasto precedentemente incompiuto, inconscio, nel senso di non

—————————————

(1) Segnalo che, oltre alle relazioni, hanno avuto luogo anche cinque workshop.

(2) Quando Fonagy (1999) si avvale delle ricerche nel campo delle neuroscienze per confutare le affermazioni di Freud, non considera l'intera concezione della memoria e della cura per come si sviluppano nel pensiero freudiano ed ascrive ad esso solo l'abolizione delle rimozioni e il recupero delle memorie infantili nella memoria esplicita; non riconosce, in sintesi, che la memoria, in Freud, è già un «sistema di trasformazioni». Rimando, a questo proposito, alla controversia Fonagy-Blum, pubblicata sull'International Journal of Psychoanalysis (2003).

- 845 -

[This is a summary or excerpt from the full text of the book or article. The full text of the document is available to subscribers.]

Copyright © 2014, Psychoanalytic Electronic Publishing. Help | About | Download PEP Bibliography | Report a Problem

WARNING! This text is printed for the personal use of the subscriber to PEP Web and is copyright to the Journal in which it originally appeared. It is illegal to copy, distribute or circulate it in any form whatsoever.