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Morpurgo, V.E. (2007). Etica della responsabilità e psicoanalisi nel dopo-Auschwitz. Rivista Psicoanal., 53(2):515-527.
   

(2007). Rivista di Psicoanalisi, 53(2):515-527

Etica della responsabilità e psicoanalisi nel dopo-Auschwitz Language Translation

Valeria Egidi Morpurgo

«La nostra tragedia e le sue memorie annegano nel rumore»

(Elie Wiesel, SEI RIFLESSIONI SUL TALMUD)

Il passo accorato di Wiesel, lo scrittore sopravvissuto ai campi di sterminio, e premio Nobel per la pace, indica la difficoltà in cui si urta inevitabilmente nell'affrontare la Shoah. Parlare può diventare rumore, parola vuota, che difende dall'orrore e quindi dalla presa di coscienza e di responsabilità. Ma il silenzio della dimenticanza - dovuta a scissione e negazione - rappresenta una vera e propria strategia di annichilazione dei «sommersi» e dei «salvati». Rumore e oblio sono difese che privano l'umanità della possibilità di rappresentarsi o «pensare» Auschwitz, culmine della sofferenza umana.

Sulla pensabilità della Shoah e i suoi limiti è aperto un vasto dibattito, che coinvolge intellettuali di diversa provenienza.

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