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Grassi, L. (2013). Dimensione sonora e ritmica nella strutturazione psichica e nel lavoro analitico. Rivista Psicoanal., 59(1):11-32.

(2013). Rivista di Psicoanalisi, 59(1):11-32

Dimensione sonora e ritmica nella strutturazione psichica e nel lavoro analitico Language Translation

Ludovica Grassi

We do not know of any human society that lacks music, we do not know of a single society that does not express itself through dance.

Simha Arom (2000)

Prima la musica, poi le parole.

Antonio Salieri (1786)

Nei libri di storia della musica si legge che nel cammino della civiltà umana la musica è stata presente fin dalle origini, accompagnando (ma probabilmente precedendo) lo sviluppo della poesia, cui è rimasta inestricabilmente legata: per parlare della cultura greca, Omero era rappresentato come cantore cieco che si accompagnava sulla cetra, cieco perché rivolto al mondo interno dove la sua arte attingeva ai più profondi moti interiori. La mousikè greca comprendeva la melodia, la danza e la poesia, il cui comun denominatore è il ritmo. L'importanza della musica tra i Greci è dimostrata dai numerosi miti che le attribuivano un potere immenso: Orfeo che con il suo canto trascinava belve, piante e sassi; Anfione che costruì le mura di Tebe a suon di musica; Arione che i delfini, evocati dal canto, salvarono dalla morte (Mila, 1963).

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