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Scalzone, F. (2013). Note sul concetto di «feticismo» In margine ad un lavoro di Hermine von Hug-Hellmuth. Rivista Psicoanal., 59(1):185-198.

(2013). Rivista di Psicoanalisi, 59(1):185-198

Note sul concetto di «feticismo» In margine ad un lavoro di Hermine von Hug-Hellmuth Related Papers

Franco Scalzone

Ora vi è una relazione importantissima tra la fantasia inconscia e la vita sessuale del soggetto; tale fantasia è infatti identica a quella che gli è servita durante un periodo di masturbazione per raggiungere il soddisfacimento sessuale.

S. Freud (1908, 390-391)

Hermine von Hug-Hellmuth nacque nel 1871 a Vienna, dove morì nel 1924 di morte violenta. Si era laureata in fisica all'Università di Vienna. Viene considerata la prima psicoanalista infantile e scrisse testi su questo argomento una quindicina di anni prima di M. Klein e A. Freud. Infatti già nel 1913 pubblicò «Aus dem Seelenleben des Kindes. Eine psychoanalytische Studie» (Della vita psichica del bambino. Uno studio psicoanalitico). Per prima capì l'importanza del gioco nella terapia dei bambini. Fu paziente dell'analista Isidor Sadger e da questa esperienza cominciò il suo interesse per la psicoanalisi. Nel 1913 divenne membro della Società psicoanalitica di Vienna e fu la prima donna non ebrea del circolo di Freud.

Molto famoso è anche il suo Tagebuch eines halbwüchsigen Mädchens (Diario di una giovinetta) pubblicato anonimo nel 1919. Hermine mandò il diario a Freud, il quale le inviò a sua volta una lettera (1915) in cui lo definì un «gioiello» e la invitò a pubblicarlo. La stessa lettera fu utilizzata come prefazione al libro. Fu chiaro in seguito che si trattava di un falso scritto dalla stessa Hermine, e non da una ragazza, tanto che la versione in tedesco fu ritirata. Comunque MacLean e Rappen, autori nel 1991 di una sua biografia, ipotizzano che lei avesse riportato le sue stesse esperienze giovanili reinterpretate da un punto di vista psicoanalitico. Freud citò ancora Hermine nella Introduzione alla psicoanalisi (1915-1917) a proposito di un sogno da lei presentato (1915a).

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