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Usuelli, A.K. (2013). Cinq concepts proposés à la psychanalyse François Jullien Paris, Grasset, 2012, pagine 184, € 15,00. Rivista Psicoanal., 59(2):493-503.

(2013). Rivista di Psicoanalisi, 59(2):493-503

Recensioni

Cinq concepts proposés à la psychanalyse François Jullien Paris, Grasset, 2012, pagine 184, € 15,00

Review by:
Almatea Kluzer Usuelli

Ho rielaborato per questa rubrica della Rivista il lavoro presentato a Shanghai nel Settembre 2012, al 3°Congresso Psicoanalitico Cinese, dove ho illustrato il saggio di François Jullien: Cinq concepts proposés à la psychanalyse. In questo saggio l'Autore propone alcuni concetti estrapolati dalla sua personale lettura di Freud.

La scelta di presentare questo libro era stata dettata dal convincimento che il pensiero di questo Autore può offrire un aiuto nella difficoltà di introdurre una disciplina occidentale come la psicoanalisi in una cultura «altra», come la millenaria cultura cinese. Vi si tratta infatti di ciò che di comune possiamo far emergere tra le due culture. Questo «comune» può costituire una base più solida per l'incontro, di quanto non siano le somiglianze superficiali e ingannevoli che tendono a mascherare gli «scarti», e con essi l'originalità del pensiero che li determina.

Penso che questi concetti «cinesi» possano essere interessanti anche per noi, in quanto danno appunto dignità di concetti ad esperienze comuni nella clinica, che non rientrano nelle nostre categorie abituali.

François Jullien è un filosofo e un sinologo che ha dedicato numerosi saggi al confronto tra pensiero cinese e pensiero occidentale.

Nel vis-à vis delle due culture, Jullien mette in luce gli scarti, le scelte differenti che sono alla radice del pensiero cinese e occidentale. Queste scelte in Occidente traggono origine dalla filosofia greca, dal pensiero di Platone e Aristotele. Da qui l'invenzione dell'Ideale (v. Usuelli, 2012), dalla quale derivano quelle scissioni delle categorie mentali, che appaiono agli occhi occidentali del tutto naturali, ma che non hanno un equivalente nel pensiero cinese. Per esempio la scissione tra corpo e anima, tra trascendenza e immanenza ecc. Dal pensiero di Aristotele deriva poi all'Occidente la logica esplicativa retta dalla causalità e l'ermeneutica come decifrazione del mondo e ricerca di senso. Tutto ciò è estraneo al pensiero cinese, che non ha sdoppiato il mondo in realtà e apparenza, ma si è piuttosto occupato di ricerca di coerenza, di propensione, di influenza.

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