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Mazzoncini, G.M. (2013). L'esperienza del capire e del sentire: l'insegnamento di Luciana Bon de Matte. Rivista Psicoanal., 59(4):1029-1037.
  

(2013). Rivista di Psicoanalisi, 59(4):1029-1037

L'esperienza del capire e del sentire: l'insegnamento di Luciana Bon de Matte

Giovanna Maria Mazzoncini

Sono molto grata di poter ricordare Luciana Bon de Matte con un mio contributo. Presento alcuni aspetti teorici e tecnici relativi alla formazione dell'analista in generale e in particolar modo quella dell'analista dei bambini. Ricordo l'inizio del mio lavoro di supervisione con bambini e adolescenti e il grande aiuto che da subito ho ricevuto, mentre ero responsabile di un servizio di neuropsichiatria infantile e mi imbattevo in una grande quantità di stimoli dalle esperienze che stavo vivendo, insieme tuttavia alla difficoltà di integrarli.

Luciana Bon de Matte non svalutava affatto il mio bagaglio medico-neuropsichiatrico infantile, sostenuta da una sua esplicita convinzione: ogni esperienza della nostra vita elaborata, integrata e interiorizzata in modo che produca un arricchimento, può essere trasformativa solo se noi siamo capaci di desiderare delle trasformazioni. Il sapere che anche lei era un medico e che il coniugare medicina e psicoanalisi era possibile, non solo perché lo trovavo scritto nelle biografie dei grandi psicoanalisti che andavo studiando, mi era di aiuto.

L'esperienza di supervisione, che è durata anni con molti casi di bambini e adolescenti anche gravi, alcuni con tratti autistici, è stata un'esperienza complessa e profonda. Luciana Bon de Matte aveva una particolare sensibilità nel sostenere il pensiero dell'altro e apprezzare il materiale che le veniva posto; non era mai svalutante o distratta; piuttosto gli errori o ciò che non avevo capito venivano trattati come se fossero uno dei tanti vertici possibili; mi spingeva a pensare e insieme a cercarne altre ipotesi: «Tu che ne pensi? Che altro ti viene in mente? Che altro si sarebbe potuto pensare o dire?».

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