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Zanette, M. (2014). Journal of Child Psychotherapy (2010) London, Routledge, vol. 36, n. 3,. Rivista Psicoanal., 60(1):247-253.

(2014). Rivista di Psicoanalisi, 60(1):247-253

Riviste straniere

Journal of Child Psychotherapy (2010) London, Routledge, vol. 36, n. 3,

Review by:
Mirella Zanette

Nel recensire ho ritenuto opportuno limitarmi all'articolo di Judith Mitrani «Minding the gap between neuroscientific and psychoanalytic understanding of autism», perché propone un approccio integrato al complesso tema dell'autismo: un tema sul quale la SPI ha recentemente aperto un dibattito sul proprio sito Web, ripreso poi e sviluppato nel n. 4, 2012, vol. LVIII, della Rivista di Psicoanalisi. Debitrice si dichiara, la Mitrani, di Francis Tustin, per la comprensione e il trattamento degli stati autistici; ma anche per l'invito a un incontro con le neuroscienze, nella prospettiva di rendere più efficace il trattamento dei bambini autistici. E si capisce perché: l'autrice, mentre si specializzava in psicobiologia presso l'Università della California a Los Angeles, si era già interessata agli esperimenti su topi condotti in laboratorio, negli anni Sessanta, da neurobiologi (Rosenzweig et al., 1962). Tali esprimenti dimostravano che un ambiente ricco di stimoli e di interazioni sociali era determinante non solo per ottenere performance più elevate rispetto ad un gruppo allevato in ambiente povero di stimoli e di interazioni, ma anche per sviluppare in modo significativamente più ampio la corteccia cerebrale. Altre ricerche (Greenough, 1988) indicavano che topi precocemente deprivati potevano avvantaggiarsi dell'esposizione a un ambiente ricco di stimoli e sviluppare nuovi dendriti e quindi nuove connessioni neuronali (base per processare le informazioni). E ancora: anche per gli esseri umani si definiva elemento critico per l'apprendimento non il puro esercizio, ma la ricchezza dell'ambiente che veniva ad influenzare significativamente la struttura fisica del cervello. Ma allora: un lavoro psicoterapeutico, e quale, avrebbe potuto rimettere in moto negli umani lo sviluppo fisiologico, psichico, emotivo e in quali situazioni?

Negli anni Ottanta l'Autrice incontra il pensiero di F.

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