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Guerrieri, A.M. (1983). LA SEPARAZIONE DALLE DIFESE COME CRISI GNOSEOLOGICA DEL SOGGETTO. Psicoter. Sci. Um., 17(1):23-34.

(1983). Psicoterapia e Scienze Umane, 17(1):23-34

LA SEPARAZIONE DALLE DIFESE COME CRISI GNOSEOLOGICA DEL SOGGETTO

Anna Maria Guerrieri

Le difese psichiche di un soggetto, da non confondersi con le misure difensive cui un organismo ricorre in rapporto a stati di tensione che però non subiscono rimozione (la genesi di questi ultimi può tuttavia essere considerata come il modello storico-percettivo e la fonte di una relazione anaclitica con gli stati eccitativi endogeni che daranno luogo, via via, alle difese cui si sta alludendo) sono da considerarsi, è noto, come un insieme di operazioni organizzate che hanno lo scopo di evitare tutto quanto alteri, o minacci di alterare, l'equilibrio biopsichico di un individuo.

E' altrettanto noto a livello teorico, quanto sperimentabile attraverso le vicissitudini ricostruttive proprie della pratica analitica, il fatto che l'istanza centrale della struttura psichica del soggetto, detta Io, presieda a tali operaizoni in stato di notevole dipendenza. L'Io è infatti particolarmente condizionato dalla natura dei contenuti e dai correlati rappresentazionali che l'istanza dell'Es tenta incessantemente di far passare nello spazio operativo e rappresentazionale che gli concerne; e inoltre l'istanza centrale, sia nelle sue funzioni conscie che in quelle inconscie, laddove è impegnata con tutte le sue risorse a operare in armonia con le proprie cosiddette pulsioni di autoconservazione in vista di un rapporto con la realtà esterna che non risulti distruttivo di tutta la persona, ha a disposizione e può utilizzare solo determinati fattori tipici di quel contesto socioculturale in cui si è fermato il soggetto; fattori che intervengono potentemente a contraddistinguere e permeare non solo gli aspetti comportamentali di superficie di un individuo, ma, per esempio attraverso il linguaggio, la rappresentazione del mondo esterno internalizzato, ossia del Superio.

Tutti questi elementi, inoltre, non hanno potuto essere utilizzati dall'Io proprio, per così dire, nel momento giusto, ossia in tempi e in situazioni di storica e giustificata corrispondenza con le fasi di sviluppo e le relative possibilità di apprendimento del soggetto.

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