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Migone, P. (1983). VERSO UN AGGANCIO TRA PSICHIATRIA E PSICOANALISI: IL PROBLEMA DELLA DIAGNOSI. Psicoter. Sci. Um., 17(4):3-21.

(1983). Psicoterapia e Scienze Umane, 17(4):3-21

VERSO UN AGGANCIO TRA PSICHIATRIA E PSICOANALISI: IL PROBLEMA DELLA DIAGNOSI

Paolo Migone

Il problema del rapporto tra psichiatria e psicoanalisi può essere avvicinato da angoli diversi, e non in modo semplice, né questa è la sede per fare un discorso completo. Quello che mi propongo qui è di iniziare una discussione su di esso, facendo particolare riferimento alla diagnosi, come aspetto che catalizza vari problemi che attraversano questo rapporto. Nel fare ciò cercherò di parlare, anche se in modo succinto, di alcuni recenti sviluppi all'interno della psicoanalisi che, grazie anche a una notevole revisione e perfezionamento della teoria, consentono di allargare il campo di applicazione della tecnica psicoanalitica e quindi di intravvedere, almeno a livello clinico, dei punti di contatto tra queste due discipline.

Questa discussione servirà anche da introduzione ai due articoli che seguono, che vogliono essere rappresentativi di due punti di vista rispetto alla diagnosi, quello della psichiatria dinamica e quello della psichiatria descrittiva: l'articolo di Kernberg (1981) sulla «intervista strutturale», che descrive una tecnica diagnostica basata su principi psicoanalitici; e quello sul DSM-III, che rappresenta lo «stato dell'arte» della diagnosi in psichiatria descrittiva, e il punto più alto del classificazionismo dopo Kraepelin.

Verso una nosologia psicoanalitica

Molti ricorderanno che durante supervisioni o discussioni su casi clinici non era infrequente incontrare affermazioni che si possono riassumere in questo modo: «In psicoanalisi non ci interessa tanto stabilire la diagnosi del paziente, quanto la dinamica dei conflitti, consci o inconsci, che vanno al di là di una semplice etichettatura diagnostica, propria della psichiatria».

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