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Pedini, T. (1984). Mario Rossi Monti, La conoscenza totale. Paranoia, scienza e pseudo scienza, Il Saggiatore, Milano 1984. Psicoter. Sci. Um., 18(2):93-96.

(1984). Psicoterapia e Scienze Umane, 18(2):93-96

Mario Rossi Monti, La conoscenza totale. Paranoia, scienza e pseudo scienza, Il Saggiatore, Milano 1984

Review by:
Tito Pedini

L'autore prende le mosse da un interrogativo che suona così: nei deliri pseudo-scientifici dove comincia il delirio e dove finisce la scienza? Accingendosi a dare risposta a tale quesito, non ha esitazioni a riconoscere al paranoico la capacità di compiere un'operazione del tipo di quella cui l'epistemologia ha dato il nome di indagine trasversale, di venire a capo cioè di problemi apparentemente irrelati riconducendoli all'interno di un unico modello. Il delirio trova la sua nicchia in una mente che non solo continua a ragionare, ma sa farlo con lucidità e chiarezza. Se è vero che il paranoico, nella costante attitudine a riportare ogni evento al medesimo schema interpretativo, tende irresistibilmente a cadere nell'inerzia una volta edificato il suo sistema che si sottrae ad ogni obiezione, perdendo così progressivamente quella capacità di stabilire connessioni inconsuete che caratterizzava la fase di montaggio del delirio, è vero altresì che la contrapposizione tra audacia innovativa e dogmatismo ostile al cambiamento costituisce una delle caratteristiche della scienza stessa. Da ciò il doveroso riconoscimento di uno «stato paranoico della mente», che, come voleva Meissner, partecipa, seppure in grado diverso, ad ogni attività creativa. La nozione stessa di paranoia si rende di conseguenza problematica inducendo Rossi Monti, dopo aver operato una serie di sottili distinzioni tra paranoia, reazione paranoide, stato paranoide, schizofrenia paranoide, parafrenia e personalità paranoica, ad affermare che i confini tra normalità ed esperienza paranoiacale non appaiono tracciati in modo inequivocabile.

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