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Perlini, T. (1984). Giovanni Jervis, Presenza e identità, Milano: Garzanti, 1984.. Psicoter. Sci. Um., 18(3):128-133.

(1984). Psicoterapia e Scienze Umane, 18(3):128-133

RECENSIONI

Giovanni Jervis, Presenza e identità, Milano: Garzanti, 1984.

Review by:
Tito Perlini

Questo libro, nato da corsi e seminari universitari di carattere esplorativo e non sistematico, scritto in un linguaggio volutamente non specialistico (ma che sa fare debitamente i conti con i linguaggi specialistici, tradurli e charirli mettendoli a confronto gli uni con gli altri), si propone in tutta umiltà di fornire su problemi fondamentali della psicologia e sulla psicologia stessa in quanto tale indagata nella sua genesi, nelle sue funzioni e nel senso insito nelle sue operazioni, alcuni chiarimenti ad un pubblico formato da lettori di media cultura e da persone non ancora qualificabili come «addetti a lavori», cioè da studenti universitari. La familiarità con la cultura anglosassone ha lasciato in dono a Jervis la capacità, senz'altro rara da noi, di scrivere in modo accessibile senza indulgere a didatticismi riduttivi, senza nulla concedere a semplificazioni in grado di allettare i lettori dando loro l'illusione — favorita oggi da troppa letteratura che non riesce nemmeno ad essere seriamente divulgativa nella sua pretesa di essere ben di più che divulgazione — di poter impadronirsi senza fatica di acquisizioni in effetti raggiungibili solo grazie a una strenua riflessione.

Il presente libro, animato da uno spirito che ci permetteremmo di definire «illuministico» nel senso più nobile del termine, prosegue ed estende il viaggio nel continente della psicologia iniziato nel giustamente fortunato Manuale critico di psichiatria del 1975 e ne approfondisce le indagini, sforzandosi nel contempo di giungere alla radice delle questioni da cui dipende l'impostazione stessa della psicologia come disciplina. Prendendo l'avvio da una messa a punto dei significati del termine personalità, Jervis ha avvertito la necessità di affrontare altri concetti ad esso strettamente connessi come persona, identità, coscienza di sè, rappresentazione di sè. Lo sforzo di fornire un'illustrazione di tali concetti, capace di restituire la ricchezza di significato, ha spinto non solo a servirsi degli strumenti messigli a disposizione dai più avanzati settori della ricerca psicologica contemporanea, ma anche a non arretrare di fronte al compito più impegnativo, cioè a quello di elevare la psicologia stessa ad oggetto della propria ricerca.

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