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Migone, P. (1984). CRONACHE PSICOANALITICHE: IL CASO MASSON. Psicoter. Sci. Um., 18(4):36-62.

(1984). Psicoterapia e Scienze Umane, 18(4):36-62

CRONACHE PSICOANALITICHE: IL CASO MASSON

Paolo Migone

Introduzione

Recentemente nella stampa e nei circoli psicoanalitici si è molto parlato di uno scandalo che ha coinvolto i vertici dello establishment psicoanalitico internazionale. In breve, un giovane psicoanalista ricercatore di nome Masson, membro dell'International Psychoanalytic Association (IPA), basandosi principalmente sull'esame di documenti riservati ai quali egli aveva accesso (soprattutto su certe lettere di Freud a Fliess finora non pubblicate, ma anche su altre fonti), ha sostenuto che l'abbandono da parte di Freud della teoria della seduzione — cioè il riconoscere da parte di Freud che si era sbagliato quando originariamente aveva creduto che la genesi della nevrosi nell'adulto dovesse essere ricercata in una reale seduzione sessuale del bambino da parte di un genitore — fu un grave errore, fatale per lo sviluppo e la fecondità della psicoanalisi. Freud avrebbe abbandonato questa teoria in realtà non con un atto di coraggio avendo riconosciuto che aveva sbagliato, e mosso dall'interesse per lo sviluppo della disciplina, ma «per codardia», perché gli era difficile sostenerla di fronte al mondo accademico di allora, e soprattutto per un processo difensivo inconscio, rivolto a proteggere se stesso, le sue stesse storie di seduzioni, gli errori suoi e dell'amico Fliess. L'abbandono della teoria della seduzione, fatto da Freud nel 1897 in una lettera a Fliess, e pubblicato solo nel 1905, viene considerato invece dalla tradizione psicoanalitica come un evento fondamentale che segna la data di nascita della psicoanalisi stessa, il momento in cui questa giovane scienza incominciò a riconoscere l'importanza delle fantasie, e in genere della vita psichica inconscia, e non semplicemente della realtà obiettiva.

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